Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 15 Marzo 2020 – Gv 4, 5-42

282

La donna Samaritana. La fatica di Gesù

Oggi meditiamo il dialogo di Gesù con la donna Samaritana. La donna si recava tutti i giorni ad attingere acqua ad un antico pozzo, e quel giorno vi trovò Gesù, seduto, “affaticato per il viaggio”.

Sant’Agostino commenta: “Non per nulla Gesù si stanca. La forza di Cristo ti ha creato, la debolezza di Cristo ti ha ricreato. Con la sua forza ci ha creati, con la sua debolezza è venuto a cercarci”. La stanchezza di Gesù, segno della sua vera umanità, può essere vista come un preludio della passione. In particolare, nell’incontro con la Samaritana al pozzo, emerge il tema della “sete” di Cristo, che culmina nel grido sulla croce: “Ho sete”. Certamente questa sete, come la stanchezza, ha una base fisica. Ma Gesù “aveva sete della fede di quella donna, come della fede di tutti noi.

–Dio Padre lo ha mandato a saziare la nostra sete di vita eterna, donandoci il suo amore, ma per farci questo dono Gesù chiede la nostra fede. L’onnipotenza dell’Amore rispetta sempre la libertà dell’uomo.


Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net