Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 9 Settembre 2020

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Medita

Il testo si articola in quattro beatitudini e quattro ammonimenti, formulati con l’espressione “Guai a voi”. Con queste parole, forti e incisive, Gesù ci apre gli occhi, ci fa vedere con il suo sguardo, al di là delle apparenze, oltre la superficie, e ci insegna a discernere le situazioni con fede. Gesù dichiara beati i poveri, gli affamati, gli afflitti, i perseguitati; e ammonisce coloro che sono ricchi, sazi, ridenti e acclamati dalla gente. La ragione di questa paradossale beatitudine sta nel fatto che Dio è vicino a coloro che soffrono e interviene per liberarli dalle loro schiavitù; Gesù vede questo, vede già la beatitudine al di là della realtà negativa. E ugualmente il “Guai a voi”, rivolto a quanti oggi se la passano bene, serve a “svegliarli” dal pericoloso inganno dell’egoismo e aprirli alla logica dell’amore, finché sono in tempo per farlo. Ci invita dunque a riflettere sul senso profondo dell’avere fede, che consiste nel fidarci totalmente del Signore. Si tratta di abbattere gli idoli mondani per aprire il cuore al Dio vivo e vero; Egli solo può dare alla nostra esistenza quella pienezza tanto desiderata eppure difficile da raggiungere. (Papa Francesco, Angelus del 17 febbraio 2019)
Siamo invitati ad essere santi, a lasciarci amare da Dio e a lasciare che giorno dopo giorno Gesù ci insegni a vivere, ad amare, a perdonare, a soffrire, a morire come Lui.
Come fare questo, ci chiediamo? Ascoltando la Sua Parola, attingendo al vigore dei Sacramenti, e in particolare a quelli dell’Eucaristia e della Penitenza.

Rifletti

Oggi Gesù ci ha tracciato il cammino che porta alla felicità correggendo l’idea secondo la quale la felicità è una questione di fortuna. Riconosci di avere davanti due strade tra loro opposte? Sei consapevole che tocca a te scegliere e prendere la strada delle beatitudini? Qual è per te il più grande ostacolo per la santità? Quale, invece, il più grande stimolo?

Prega

Signore Gesù, abbiamo tanta fame e sete di gioia.
Vorremmo essere felici, sempre.
Le beatitudini ci entusiasmano e ci invitano a trovare la felicità
dentro un cammino di fede, di speranza e di amore.
Le beatitudini sono vere e sono possibili
perché sono state messe in pratica da milioni di persone
che si sono fidate di Te e affidate al Padre.
Ora anche noi vogliamo tenere lo sguardo fisso su di Te,
mentre corriamo con coraggio lungo la strada della santità. Amen.


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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