Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 8 Luglio 2020

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Medita

In questo passo del Vangelo si evidenziano due momenti distinti e consequenziali: la chiamata di Cristo a dodici dei suoi seguaci e la missione per cui i prescelti diventeranno “apostoli”, cioè messaggeri.
È Gesù che sceglie e quindi chiama. La scelta non può essere casuale, ma è sorprendente come si rivolga non a dotti, sapienti, dottori della legge, ma a persone di cultura modesta (come i pescatori) e con molti difetti.
La chiamata di Gesù è diretta, inequivocabile, possessiva, ma rispettosa, nel senso che ci è concesso di non accettare la Sua volontà se non addirittura di rinnegarla (come faranno quasi tutti gli apostoli, e non solo Giuda). È l’amore che guida la scelta di Dio, che conosce bene le nostre virtù come i nostri limiti.
La missione: con essa i discepoli prescelti diventano apostoli, cioè “messaggeri” che dovranno annunciare la venuta prossima del Regno di Dio. In prima istanza agli Israeliti, perché sono il popolo eletto e già abbastanza edotto da tutti i profeti dell’antico testamento, quindi ben più avanti nella conoscenza di Dio rispetto ai popoli confinanti pagani e samaritani. Anche se la fede osservata da molti si era perduta in una serie infinita di precetti come erano stati elaborati dai farisei, dottori della legge che avevano di fatto snaturato il messaggio d’amore di Dio a pura forma senza sostanza.

Rifletti

Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.

Prega

Gesù mio, evangelizzare è un compito molto difficile,
ma se la conversione è il massimo bene della vita,
allora evangelizzare è la forma più alta di carità che possiamo offrire.
Ma non bastano neanche i poteri speciali
che hai donato ai tuoi apostoli.
Se Tu non sei accanto a noi
quando ci troviamo di fronte a un’occasione di evangelizzazione
non abbiamo neanche il coraggio di provarci.
Ti preghiamo, spingici ad annunciare il regno di Dio.


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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