Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 8 Giugno 2022

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Commento al Vangelo di oggi

Gesù oggi non viene per abolire la legge, ma a darle compimento. La legge, come insieme di regole per una vita sociale coerente, per il rispetto della persona, degli altri, per la tutela dei diritti di tutti, ha un valore importante per Gesù. Ma la sua pienezza si realizza quando comprendiamo che il senso della legge è l’amore.

Ecco perché l’amore riassume tutta la legge e i profeti: non perché le indicazioni e i suggerimenti non contano più—“tanto basta amare!”—, ma perché l’obiettivo di tutta la legge è diventare veri “artisti” dell’amore. E tutti siamo alla scuola di Gesù come tanti apprendisti, che conoscono la legge e la osservano, chiamati ad andare oltre la legge in nome dell’amore, quello stesso amore in cui Dio desidera che diventiamo artisti.

«Gesù dunque non vuole cancellare i comandamenti che il Signore ha dato per mezzo di Mosè, ma vuole portarli alla loro pienezza. E subito dopo aggiunge che questo “compimento” della Legge richiede una giustizia superiore, una osservanza più autentica. Gesù propone a chi lo segue la perfezione dell’amore: un amore la cui unica misura è di non avere misura, di andare oltre ogni calcolo. L’amore al prossimo è un atteggiamento talmente fondamentale che Gesù arriva ad affermare che il nostro rapporto con Dio non può essere sincero se non vogliamo fare pace con il prossimo». (Papa Francesco)

Per riflettere

Come vivo i precetti della legge di Dio, come una legge di libertà o come un obbligo che mi rende schiavo? Mi confronto con l’agire di Dio? La mia giustizia si impegna a imitare qualcosa della giustizia di Dio, della sua gratuità, della sua creatività?

Preghiera finale

Signore, fa’ di noi degli araldi della tua pace!

Facci portare amore dove regna l’odio,

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perdono dove regna l’offesa,

conciliazione dove regna la discordia,

fede dove regna il dubbio,

gioia dove c’è tristezza,

la tua luce dove sono tenebre,

Perché se noi diamo diventiamo ricchi;

se dimentichiamo noi stessi troviamo la pace;

se perdoniamo otteniamo il perdono;

se moriamo, guadagniamo la risurrezione eterna.

Dacci la pace, Signore.

(San Francesco d’Assisi)


AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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