Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 7 Dicembre 2020

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Medita

In questo passo Gesù sembra chiedere ai farisei: “Perché mi mettete alla prova?”. Fin qui abbiamo trovato un Cristo che compie quasi con sommessa discrezione le sue opere prodigiose, come volendo evitare le conseguenze dell’evidenza delle sue opere. Eppure, di fronte al giudizio dei farisei, si trova a dover compiere pubblicamente ciò che fino ad allora aveva evitato di mostrare.

I farisei hanno esplicito bisogno delle opere miracolose di Cristo per poter credere alla verità delle sue parole. Evidenza che, come sappiamo, non basterà a salvarlo dalla loro condanna senza appelli. La delusione di Gesù sembra essere allora nel dover mostrare con tale forza ciò che gli altri potrebbero già credere ascoltando le sue predicazioni o, ancora, semplicemente guardando alla sua vita ordinaria. Non ci sembra forse di vedere un uomo che voglia essere preso in considerazione per quel che propone e non per l’eccezionalità dei suoi gesti? In altra occasione dirà «Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto».

Allo stesso modo, sembra dirci ancora oggi: “Beati voi che avete fede per l’esempio che vi ho dato e non per i prodigi che vi ho mostrato. Beati per la fiducia che riponete nell’esistenza del bene e perché cooperate per esso, non per la ricerca di risposte evidenti che per voi sostenete”.

Per riflettere

Quanto spesso cerchiamo riscontri certi che ci diano garanzia di essere nel giusto? Raramente tuttavia un fatto sensazionale è la reale risposta per quel che cercavamo; molto spesso è aver fiducia la chiave delle nostre azioni più significative. Agire nella speranza è sposare uno stile di vita ricco e fecondo, arrendersi ad un’evidenza certa invece non comporta nessuno sforzo, nessuna evoluzione interiore.

Preghiera finale

Padre onnipotente,
preghiamo la tua misericordia:
donaci non solo di ascoltare la tua parola,
ma anche di metterla in pratica.
Distruggi in noi ciò che deve essere distrutto
e vivifica ciò che deve essere vivificato.
Concedici, Padre santo,
di credere con il cuore,
di professare con la parola,
di confermare con le opere
la tua alleanza con noi.
(Origene)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi