Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 6 Novembre 2020

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Medita

La parabola che ci viene presentata nel Vangelo di oggi al primo impatto ci può lasciare disorientati, in quanto Gesù sembra lodare il comportamento dell’amministratore disonesto che agisce con furbizia per mettersi al riparo dalla situazione difficile in cui si è trovato per la sua avidità. Il padrone lo accusa di aver sperperato i suoi averi e intende licenziarlo. L’amministratore, che probabilmente riconosce le accuse che gli sono mosse, non cerca di giustificarsi né recrimina alcunché. Consapevole dei propri limiti, non si perde d’animo ma reagisce con prontezza ed escogita una possibile soluzione.

Con lucidità e astuzia, crea le condizioni perché i creditori del suo padrone gli siano riconoscenti: riduce il loro debito e se li fa amici, gettando le basi per un asilo futuro. Perché Gesù sembra lodare l’azione di quest’uomo? Non certo per la sua disonestà, ma per la sua scaltrezza: l’amministratore ha dimostrato di saper reagire, di fronte ad una situazione difficile, senza perdersi d’animo: ha prontamente capito la pericolosità della situazione ed ha cercato una soluzione. Ha preso con coraggio la decisione sul da farsi per mettere al sicuro il proprio avvenire. La stessa prontezza e determinazione dovrebbero caratterizzare il cristiano nel riconoscere le situazioni che lo allontanano da Dio e porvi rimedio, agendo con coraggio per cambiare rotta nella propria vita. Gesù esorta i suoi discepoli, i figli della luce, ad essere determinati nel perseguire l’obiettivo di seguirlo sulla via dell’Amore, così come i figli del mondo lo sono nel perseguire i loro.

Rifletti

Papa Francesco commentando questo brano del Vangelo ha detto: “A tale astuzia mondana noi siamo chiamati a rispondere con l’astuzia cristiana, che è un dono dello Spirito Santo. Si tratta di allontanarsi dallo spirito e dai valori del mondo […] per vivere secondo il Vangelo”. L’astuzia cristiana ci consente di individuare tempestivamente quelle situazioni che ci allontanano dalla luce di Gesù e di correggere, risoluti e con coraggio, la nostra scelta di vita.

Preghiera finale

Signore,
ci chiedi di agire con scaltrezza nelle cose dello spirito,
di indagare bene se abbiamo investito bene nella nostra vita.
Lode a te, Signore,
che sei più di ogni preoccupazione,
più di ogni conquista,
Dio benedetto nei secoli.
(Paolo Curtaz)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Cristina Martinelli, Chiara Martinelli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi