Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 6 Marzo 2020 – Mt 5, 20-26

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Medita

“Va’ prima a riconciliarti con tuo fratello” vuol dire: metti pace tra te stesso e l’altro, fratello o nemico che sia, ed è allora che potrai partecipare alla novità del Vangelo, diventare nuova creatura. Gesù ammonisce i suoi perché possano aderire alla nuova Legge, e quel “Non uccidere” non si limita all’atto estremo, ma si allarga all’offesa e ai cattivi pensieri verso i fratelli. Papa Francesco sostiene che “non amare è il primo passo per uccidere e non uccidere è il primo passo per amare”.  

Un bravo sacerdote mi ha indicato il modo per non uccidere: “pensare amando” sin dall’inizio del  giorno, sempre! Se i nostri pensieri sono nell’amore per gli altri e per il creato, riusciamo a vedere nel fratello le cose buone e mettiamo in movimento la misericordia di Dio. La nostra esistenza così sarà ricolma di grazia e la pace si espanderà intorno a noi e contagerà le persone che viviamo.  Riuscire a riconciliarsi con chi ha qualcosa contro di te è davvero estremo: fa sperimentare una gioia sublime!

Rifletti

Beati quelli che perdonano per il Tuo Amore. (San Francesco d’Assisi)

Prega

La vita umana ha bisogno di amore.
E qual è l’amore autentico?
È quello che Cristo ci ha mostrato, cioè la misericordia.
L’amore di cui non possiamo fare a meno è quello che perdona,
che accoglie chi ci ha fatto del male.
Nessuno di noi può sopravvivere senza misericordia,
tutti abbiamo bisogno del perdono.
Quindi, se uccidere significa distruggere, sopprimere, eliminare qualcuno,
allora non uccidere vorrà dire curare, valorizzare, includere. E anche perdonare.
(Papa Francesco)

Fonte: Ascolta e Medita – Febbraio 2020 curato da Domenico Coviello, Angela Castino – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi


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