Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 6 Aprile 2021

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Maria è la prima che vede il Signore risorto e che va ad annunciarlo agli apostoli, quindi è l’apostola degli apostoli. Nel brano che precede c’è il discepolo amato che vide i segni e credette, credette che Gesù è risorto, ma senza averlo visto.

La fede ha bisogno di vedere e di toccare; è un atto di fiducia, ma se non vede, non tocca e non c’è l’incontro con la persona è una fede vuota. La fede ha come principio l’amore, chi non ama non vede. Solo il cuore vede. Il vangelo ci presenta Maria che fa vedere come la fede sia un incontro personale con Gesù Risorto e poi ci manda verso gli altri. Però lo scenario in cui si svolge la scena la carica di un enorme significato. Gesù nell’orto degli ulivi, la notte del tradimento, ha chiesto: “Chi cercate?”, e a Maria chiede: “Chi cerchi?”. Si può cercare per prendere, possedere, stritolare, ed è la morte; o si può cercare come la Maddalena, e allora le fiorisce la vita nelle mani. Il fine di tutta la creazione è quest’incontro, tra Dio e l’umanità, che avviene il mattino di Pasqua e avviene in ciascuno di noi che siamo chiamati a fare la stessa esperienza di Maria. Questo incontro per Maria segna il passaggio dalla morte alla vita, dal pianto alla gioia, e ha come centro il nome. È chiamata per nome, e lei risponde col suo nome. Il riconoscimento è proprio una chiamata personale per nome, e in finale questa chiamata diventa missione: tu realizzi il tuo nome andando verso gli altri.

Per riflettere

Dio ci conosce, si commuove per noi e ci chiama per nome. C’è nell’esperienza di Maria Maddalena qualcosa che assomiglia alla tua? Che emozioni ti suscita questo testo?

Preghiera finale

Cristo, immagine radiosa del Padre,
donaci di cercarti con desiderio,
di credere in Te nell’oscurità della fede,
di aspettarti ancora nell’ardente speranza,
di amarti nella libertà e nella gioia del cuore.
Ti cercheremo, Signore, nella notte,
vigileremo nell’attesa
della splendida aurora, in cui Tu verrai,
stella chiara del mattino,
per essere finalmente per noi il Sole,
che non conosce tramonto. Amen. Alleluia.
(Bruno Forte)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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