Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 6 Aprile 2020

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Medita

Gesto delicatissimo quello compiuto da Maria. Certo, da contestualizzare nel costume e nella sensibilità di quel tempo perché proprio non immaginabile nel nostro, ma che viene ricordato ormai da duemila anni. Gesto che provoca una dura reazione di Giuda, a sua volta ripreso dal Signore.
Forse a qualcuno la reazione di Giuda potrebbe apparire almeno in parte giustificabile, se mossa da una sincera volontà di aiutare i poveri. La precisazione dell’Evangelista attenua però subito ogni eventuale simpatia per la posizione manifestata dall’Iscariota. Nonostante questo, sembra però aperta la questione sull’uso giusto o ingiusto del denaro, anche in relazione all’agire della e nella Chiesa. Sarebbe dunque stato più giusto dare quei soldi ai poveri?
La replica del Signore ci fornisce un criterio, che serve anche a mettere a nudo le ipocrisie degli Iscariota di tutti i tempi. Il criterio è semplice: il Signore deve venire prima! Perché, se lui viene prima, ogni cosa va al suo posto e i poveri riceveranno amore e cure in sovrabbondanza. E il “quanto”  non sarà un parametro di “performance”, proprio come messo in chiaro da Gesù nel celebre episodio de “l’obolo della vedova”. Santa Madre Teresa diceva sempre che Dio non le chiedeva efficienza ma solo di mettere amore in ciò che faceva. Al resto avrebbe pensato Lui.
Alla fine, comunque, e per tutti, verrà il giudizio preconizzato nel Vangelo di Matteo: «Avevo fame…».

Rifletti

La carità non è elemosina, come troppo spesso ci deve ricordare Papa Francesco. Quanto amore  siamo capaci di “immettere” nelle nostre elemosine, così che diventino veri gesti di carità?

Prega

Santa Maria, Madre di Dio, tu hai donato al mondo la vera luce,
Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.
Ti sei consegnata completamente alla chiamata di Dio
e sei così diventata sorgente della sua bontà che sgorga da Lui.
Mostraci Gesù. Guidaci a lui.
Insegnaci a conoscerlo ed a amarlo, perché possiamo anche noi
diventare capaci di vero amore ed essere sorgente di acqua viva.
(Benedetto XVI)

Fonte: Ascolta e Medita – Marzo 2020 curato da Domenico Coviello, Angela Castino – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi