Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 6 Agosto 2021

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L’evangelista Marco pone a metà del suo racconto il mistero della Trasfigurazione di Gesù. Questo brano è direttamente connesso alla Resurrezione e segue il dibattito su chi è Gesù. Gesù ha chiesto ai discepoli: “Voi chi dite che io sia?” (Mc 8, 29a). E Pietro: “Tu sei il Cristo!” (Mc 8, 29b), cioè il Messia atteso dal popolo d’Israele. Gesù conferma quanto proclamato da Pietro, ma spiegando che Lui è il Messia in quanto servo di Dio e degli uomini, che donerà la propria vita in sacrificio, passando per il rifiuto, la persecuzione, la sofferenza e la morte.

A questo annuncio della sua Passione, segue l’evento della Trasfigurazione, che vede coinvolti i tre discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, che saranno con Gesù anche nel Getsemani (Mc 14, 33), prima che il loro Maestro venga arrestato. Ora, sul monte Tabor, Gesù si rivela in modo singolare a loro. Sono trascorsi sei giorni dall’annuncio della Passione, numero simbolico che indica i giorni della Creazione. Gesù si trasfigura e Marco non può che descriverlo attraverso le vesti bianchissime, di un bianco inimmaginabile, cioè sfolgoranti di quella luce che è il simbolo più bello di Dio, la luce che le fa esistere per quello che sono, che è principio di vita, di amore, di conoscenza (“Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu”, Gn 1, 3).

Così Marco vuole dirci che il fine della creazione è la trasfigurazione e tutta la nostra vita un riflettere sempre più profondamente la gloria del Signore, che qui si rivela come Padre nel Figlio diletto, invitandoci ad ascoltarlo. Gesù è tra Mosè, colui che ha dato la Legge, ed Elia, il padre dei profeti. Egli è il compimento della Scrittura. Ogni volta che vorremo stare in sua speciale compagnia, potremo farlo tutti liberamente, non tenendo davanti le nostre preoccupazioni e le nostre paure (come ingenuamente fanno i tre discepoli), ma sostando davanti alla luce del suo volto trasfigurato nella Parola. Questo rafforzerà davvero il nostro cammino di discepoli di Gesù, rivelandoci ogni volta il senso ultimo del nostro peregrinare e la meta definitiva che tutti ci attende.

Per riflettere

Cerco ogni giorno di stare con Gesù ascoltando e meditando la Parola di Dio?

Preghiera finale

Perdonaci, o Signore,
per tutte le volte che abbiamo voluto
piegarti ai nostri desideri,
fatti di paure e presunte sicurezze,
per tutte le volte che ci siamo lasciati andare
a facili soluzioni e compromessi,
per tutte le volte che abbiamo preferito
le tenebre alla Tua luce.
Grazie perché con Te non siamo mai davvero soli.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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