Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 Febbraio 2021

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Medita

La vita di Giovanni finisce per il capriccio di una ballerina, per l’odio vendicativo di un’adultera e soprattutto per un re mediocre, ubriaco, corrotto, privo di qualsiasi autorevolezza.
Il pensiero non può non andare ai martiri Cristiani di oggi, della Chiesa che soffre per mano degli estremismi. Chiesa sofferente nei paesi dove i Cristiani sono minoranza senza tutele. Uomini, donne, bambini che sono perseguitati, odiati, cacciati via dalle case, torturati, massacrati nella quasi indifferenza. Un martirio a causa dell’autorità corrotta, a causa di persone che odiano Gesù Cristo.

Se anche questi popoli troveranno conforto nelle parole di Cristo (“Beati voi, quando gli uomini vi odieranno, e quando vi scacceranno da loro, e vi insulteranno e metteranno al bando il vostro nome come malvagio, a motivo del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno e saltate di gioia, perché, ecco, il vostro premio è grande nei cieli; perché i padri loro facevano lo stesso ai profeti”), noi potremo presentarci al Suo cospetto in pace con noi stessi?

Per riflettere

“Non dimenticateci, non lasciateci soli”. È il grido drammatico lanciato dai cristiani iracheni e raccolto dal vescovo di Carpi Francesco Cavina che se ne fa portavoce per sensibilizzare l’occidente.

Preghiera finale

O Dio, fedele nell’amore,
che unisci la tua chiesa alla passione di Cristo tuo Figlio,
concedi ai nostri fratelli e alle nostre sorelle
che soffrono persecuzioni a causa della loro fede in te
la beatitudine di chi soffre perché è cristiano,
affinché siano testimoni fedeli delle tue promesse.
Per Cristo nostro Signore.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi