Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 4 Settembre 2020

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Medita

La preghiera, il digiuno sono frutto dell’amore del Signore, non la condizione per riceverlo. Per questo Gesù non è venuto a darci regole e prescrizioni, ma è venuto a cambiare e a dirci che ciò che conta è il cuore e il cambiamento che riusciamo a fare dentro di noi per mettere Dio al primo posto. Non serve mettere una pezza qua e là, bisogna essere in grado di accogliere il dono della rinascita. Non è possibile mettere uno spirito nuovo in uomini vecchi; la novità del Vangelo, la Parola che cambia la vita, deve essere accolta da un cuore nuovo. Questa è la sfida che Gesù ci offre e che offre a tutti indistintamente: accogliere il Signore nelle cose che viviamo tutti i giorni e farlo con la gioia di chi è invitato ad una festa di nozze.

Rifletti

Cerco di vedere Dio nelle situazioni che ogni giorno sono chiamato a vivere? Provo a cambiare gli atteggiamenti “spenti” del mio carattere per accogliere l’altro con un cuore rinnovato?

Prega

E in questo incontro tra il Tutto di Dio e il nulla dell’uomo
sta la meraviglia più grande del creato.
È lo sposalizio più bello
perché fatto da un Amore gratuito che si dona
e da un amore gratuito che accetta.
È, in fondo, tutta la verità di Dio e dell’uomo.
(Carlo Carretto)


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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