Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 31 Ottobre 2020

110

Medita

Ancora una volta Gesù ci mostra come il pensiero di Dio sia diverso dal nostro; il regno di Dio infatti è per i piccoli e gli umili, non per chi si ritiene chissachì e vorrebbe avere un posto privilegiato al banchetto. Cosa mi fa pensare di essere un privilegiato e di avere più diritti di altri? Magari il Signore che mi ha invitato viene e mi chiede di scalare di posto, così lo devo fare con vergogna. Mentre, se fossi stato più umile, forse il Signore mi avrebbe invitato a sedermi più avanti e io ne sarei stata orgogliosa. Mi vengono in mente certe situazioni nelle nostre parrocchie quando c’è qualcuno che vuole apparire… ma il vero cristiano non appare, non cerca la riconoscenza o l’approvazione del mondo; quello che gli interessa è servire, mettere le sue capacità e il suo tempo al servizio degli altri e della Chiesa. Quello che fa non lo fa per avere una lode, ma per amore e con umiltà. Don Tonino Bello diceva: “Vai all’ultimo posto, non per un senso di indegnità o di svalutazione di te, ma per segno d’amore e di creatività. Perché gesti così generano un capovolgimento, un’inversione di rotta nella nostra storia, aprono il sentiero per un tutt’altro modo di abitare la terra”.

Rifletti

E io… che posto scelgo?

Preghiera finale

Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello che non dà troppo nell’occhio, in fondo alla tavola,
più vicino ai camerieri che ai festeggiati.
Perché non so stare con le persone importanti.
Non so vincere.
Non sono capace a far festa come gli altri.
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello che nessuno chiede.
Giù, in fondo al bus sgangherato
che trasporta i pendolari della misericordia
ogni giorno dal peccato al perdono.
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello in fondo alla fila.
Aspetterò il mio turno
e non protesterò se qualche prepotente mi passerà davanti.
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Per me sarà perfetto
perché sarai tu a sceglierlo.
Sarò a mio agio
e non dovrò vergognarmi di tutti i miei errori.
Sarà il mio posto.
Sarà il posto di quelli come me.
Di quelli che arrivano ultimi,
e quasi sempre in ritardo,
ma arrivano
cascasse il mondo.
Tienimi quel posto, Dio mio.
(Eric Pearlman)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Giovanni Mascellani, Luisa Prodi
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
SITO WEB
CANALE YOUTUBE

PAGINA FACEBOOK

TELEGRAM
INSTAGRAM

TWITTER