Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 31 Dicembre 2019

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Medita

Ultimo dell’anno, tempo di bilanci, ringraziamenti, di buoni propositi, di preparativi per il grande cenone della sera. In mezzo a tutto questo probabile trambusto, la Parola di oggi profuma invece di Eterno. L’Evangelista Giovanni mette a fuoco la storia della salvezza, la storia di ognuno di noi che nasce dal progetto di Dio per ogni uomo: “Tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini”. E questa parola eterna si rivela essere il dono del suo Figlio, venuto in mezzo a noi per la nostra salvezza. “Eppure il mondo non lo ha riconosciuto”, ammonisce Giovanni: peccatori, non siamo stati capaci di accogliere questo dono così prezioso, portatore di vita e amore. Oggi, nel tirare le somme dell’anno passato, mi chiedo: Gesù mi accompagna nei passi della mia esistenza?

Rifletti

Aiutato dalla preghiera del contadino sudamericano, che ha le sembianze di un vero e proprio inno alla vita, ringrazio il Signore per l’anno appena trascorso.

Prega

Fonte: Ascolta e Medita – Dicembre 2019 curato da Tommaso Rizzo e Rebecca D’Andrea – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi


Il Verbo si fece carne.
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 1, 1-18   In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.   Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.   In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.   Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.   Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.   A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.   E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.   Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me».   Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.   Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato. Parola del Signore
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