Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2021

193

- Pubblicità -

L’incontro personale con Cristo sconvolge i piani degli apostoli: devono lasciare la pesca e ciò che alimentava la loro esistenza. La conversione significa proprio avere il coraggio di abbandonare o almeno ridimensionare le false sicurezze quotidiane, per scoprire ed attuare un progetto che ci conduce a conseguire gli obiettivi primari dell’esistenza umana.

Per riflettere

Riesco ad ascoltare la chiamata del Signore nella mia vita o c’è qualcosa che mi distrae? Seguo il Signore come Maestro o pretendo di passargli avanti nelle decisioni di tutti i giorni, nella formazione della mia morale, nella scelta di cosa è giusto?

Preghiera finale

Dio onnipotente,
donaci di trovare e di seguire il Salvatore,
come l’apostolo Andrea che, da lui chiamato,
abbandonò ogni cosa del mondo per servire Gesù Cristo,
nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.


AUTORI: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Articolo precedentedon Luciano Vitton Mea – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2021
Articolo successivola Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2021