Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2020

102

Medita

In questa giornata, dove ricordiamo il discepolo di Gesù Andrea, fratello di Pietro, viene proposto il racconto delle prime due chiamate di Gesù al discepolato. Il racconto è semplice, sobrio, non si sofferma sui risvolti psicologici ed emozionali che sicuramente hanno interessato i protagonisti, ma esprime la chiamata profetica di Gesù che riguarda ciascuno di noi. Gesù passa dal mar di Galilea e incontra i primi due pescatori, due fratelli impegnati nella loro attività quotidiana.

Gesù li riconosce e li chiama: “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”. Una prima osservazione è che la chiamata viene direttamente da Gesù, che ci cerca, ci conosce e ci invita a seguirlo. Non sono i pescatori che hanno sentito parlare di Lui e che lo vanno a cercare, come facevano i discepoli con i maestri, i quali si sceglievano il rabbi e lo retribuivano per l’insegnamento ricevuto.

La seconda osservazione è che è la chiamata ad un cambiamento radicale, ad una “conversione” che comporta il completo abbandono di tutto ciò che era prima: la barca, la professione, e per i due discepoli successivi, Giacomo e Giovanni, anche il padre, ovvero la famiglia. È una conversione che richiede una dinamica da imprimere alla nostra vita, giorno dopo giorno, perché non siamo mai completamente convertiti. Infine la terza osservazione è che questa chiamata necessita di una risposta totalizzante: “Ed essi subito lasciate le reti lo seguirono”.

È una risposta immediata e incondizionata, che richiede l’umiltà di “andare dietro”, di rinunciare ad ogni ambizione o semplicemente alla propria idea di futuro. Questa è l’unica risposta che può consentire a Dio di regnare nella nostra vita attraverso una conversione costante, una risposta che necessita di un rinnovo continuo, che si ripete dopo ogni caduta, ogni tentennamento. Questo è l’insegnamento di Andrea e degli altri discepoli che sono andati dietro a Gesù.

Preghiera finale

Hai proclamato beati i perseguitati per il tuo Nome:
sostieni e rallegra i cristiani osteggiati nel mondo.
Hai mandato i tuoi discepoli come pecore in mezzo ai lupi:
fa’ che le tue pecore siano pacifiche e resta sempre il loro pastore.
Hai profetizzato ai tuoi inviati la persecuzione:
mantieni la chiesa vigilante e preparata per la prova.
Hai ispirato la difesa ai tuoi discepoli:
manda il tuo Spirito su chi è oltraggiato per te.
Hai chiesto ai tuoi discepoli di amare i nemici:
fa’ che i credenti in te preghino per i loro persecutori.
Hai rivelato che il chicco di grano se muore dà frutto:
aiutaci ad accettare gioiosamente di morire per te.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Cristina Martinelli, Chiara Martinelli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi