Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 Dicembre 2019

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Medita

Questa Parola inizia raccontandoci di una famiglia ebraica, a prima vista normale, che, come da tradizione quando un bambino nasce, lo porta a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Entrati nel Tempio, si inizia però subito a notare la straordinarietà di questa famiglia: immaginiamoci questa profetessa, molto vecchia (ottantaquattro anni per l’epoca erano quasi impossibili da raggiungere), che alla vista di Gesù bambino si mette a lodarlo, a ringraziare Dio, con gesti e canti, poiché la preghiera degli ebrei coinvolge in egual misura mente e corpo. Deve essere stato quantomeno singolare. E ancora, un attimo prima la famiglia era stata accolta da Simeone, vecchio sacerdote che aveva aspettato tutta la vita l’arrivo del bambino, e che alla sua vista si lascia andare in una preghiera di lode a Dio che ancora oggi recitiamo nella compieta. Tornati a casa, poi, ecco un altro stacco: ritorna il clima familiare, di una famiglia sì benedetta ma ligia alla Legge del Signore.
In un quadro di apparente calma e tranquillità, indaffarati come siamo a correr dietro agli avvenimenti della vita di tutti i giorni, Dio entra ed irrompe, rendendoci capaci dell’impensabile. Lasciamogli sconvolgere il nostro quotidiano!

Rifletti

Siamo capaci di vedere Gesù nella nostra vita, di ringraziarlo, di testimoniare la nostra fede?

Prega

Dammi o Signore, una buona digestione
ed anche qualcosa da digerire.
Dammi la salute del corpo,
col buonumore necessario per mantenerla.
Dammi o Signore, un’anima santa,
che faccia tesoro di quello che è buono e puro,
affinché non si spaventi del peccato,
ma trovi alla Tua presenza
la via per rimettere di nuovo le cose a posto.
Dammi un’anima che non conosca la noia,
i brontolamenti, i sospiri e i lamenti,
e non permettere che io mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo invadente che si chiama “io”.
Dammi, o Signore, il senso dell’umorismo,
concedimi la grazia di comprendere uno scherzo,
affinché conosca nella vita un po’ di gioia
e possa farne parte anche ad altri.
(San Tommaso Moro)

Fonte: Ascolta e Medita – Dicembre 2019 curato da Tommaso Rizzo e Rebecca D’Andrea – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi


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