Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 3 Marzo 2020

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Medita

Isaia, nella prima lettura, ci dà  la certezza che la parola di Dio non ritornerà a Lui senza effetto, senza aver operato ciò che Lui desidera e senza aver compiuto ciò per cui l’ha mandata in mezzo a noi. Ecco perché la preghiera del Padre Nostro donata ai discepoli, se ascoltata e recitata con il cuore aperto, assaporando concetto dopo concetto, potrà cambiare il nostro modo di vedere e pensare la vita che attraversiamo.

Chiamarlo “Padre Nostro” per sentirci suoi veramente, figli bisognosi di intimità e confidenza. Questo ci dà il desiderio di santificare il Suo nome già  qui, nella nostra vita terrena. Seguendo la Sua Santa Volontà sicuramente saremo molto più felici che non seguendo la nostra. Allora il Suo regno, che è tra i cieli,  si farà  presente ora, nel nostro qui e ora, trasformando il cuore di ognuno. “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” non è riferito solo a quello materiale, ma soprattutto al Suo amore, inteso come nutrimento dell’anima, quello che troviamo nella Sua parola, nell’Eucarestia.

Perdonare le colpe dei nostri fratelli e soprattutto dei nostri nemici è un preziosissimo dono di Dio perché ci rende liberi e ci ricolma di una gioia consapevole: abbiamo perdonato perché riconosciamo in primis il perdono del Padre misericordioso per tutte le nostre mancanze. La richiesta finale di non abbandonarci nella tentazione ci libera effettivamente dal male che possiamo fare, o subire, ogni giorno, grazie alla Sua provvidenza.

Il fulcro della preghiera è riuscire a imparare a perdonare  per riconoscere di essere stati già perdonati da Lui, non come una condanna per chi non perdona, ma per  raggiungere la pienezza della vita, della felicità, del progetto di Dio per noi.

Rifletti

Provo a rileggere in modo personale la preghiera del Padre Nostro donata da Gesù per vederla concretamente nella mia vita

Prega

Tu sei santo, Signore solo Dio, che compi meraviglie.
Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo, Tu sei onnipotente,
Tu, Padre santo, re del cielo e della terra.
Tu sei trino e uno, Signore Dio degli dei,
Tu sei il bene, ogni bene, sommo bene, Signore Dio vivo e vero.
Tu sei Amore e carità, Tu sei sapienza, Tu sei umiltà, Tu sei pazienza,
Tu sei bellezza, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.
Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza, Tu sei giustizia e temperanza,
Tu sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza.
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine. Tu sei protettore,
Tu sei custode e difensore, Tu sei fortezza, Tu sei rifugio.
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede, Tu sei la nostra carità,
Tu sei la nostra dolcezza, Tu sei la nostra vita eterna,
sei grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.
(San Francesco di Assisi)

Fonte: Ascolta e Medita – Febbraio 2020 curato da Domenico Coviello, Angela Castino – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi