Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 29 Luglio 2020

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Medita

Questo quadro della morte di Lazzaro ci vuole imprimere nella mente l’immagine del conflitto tra la vita e la morte. Lazzaro è morto, molti Giudei sono a casa di Marta e Maria a consolarle per la perdita del fratello. I rappresentanti dell’Antica Alleanza non portano la vita nuova; consolano appena. Gesù è colui che porterà la vita nuova, Lui è sorgente di vita per coloro che credono in Lui. Con questo mistero chiediamo la consolazione del signore, che ci rassicuri che la morte è un sonno, quando per noi invece è la fine. Chiediamo, inoltre, di continuare a coltivare la speranza nella vita e nella resurrezione, quando per noi terreni sono rimaste solo le lacrime. Come si legge nel racconto evangelico Gesù non è mai in ritardo rispetto alla nostra umana premura, perché quando arriva ha sempre la possibilità di svegliare i suoi amici e di restituirceli. Ricordiamoci che quando tutto è in disfacimento, il corpo, le membra, il nostro cuore, la nostra fiducia, Egli ci può restituire tutto e renderci liberi dalle bende della morte.

Rifletti

La professione di fede in Gesù è professione di fede nella vita: Gesù sfida Marta a fare questo salto. Non basta credere nella resurrezione che avverrà alla fine dei tempi, ma si deve credere che la Resurrezione è già presente oggi nella persona di Gesù: è colui che è resurrezione e vita.

Prega

Signore Dio, Padre e amico degli uomini,
tu hai voluto riconciliare a te l’umanità intera
nel tuo Figlio Gesù Cristo morto e risorto,
riconciliando così anche tutti gli uomini fra loro.
Manda su di noi il tuo Spirito di vita e santità
perché ci rinnovi nel profondo del cuore,
unendoci per tutta la vita al Cristo risorto,
nostro Salvatore e Fratello.
(Paolo VI)


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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