Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 28 Settembre 2021

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…Nel brano di Luca, Gesù sta compiendo un grande sforzo nel dirigersi con decisione verso Gerusalemme. Sa che lì verrà crocifisso e la sua componente di uomo vero sicuramente lo sta interrogando e facendo soffrire. Ma, fedele al progetto del padre, decide di intraprendere questo viaggio, accompagnato dai suoi discepoli. I discepoli, che in cuor loro avevano intuito chi fosse Gesù, non avevano ancora compreso che la via tracciata da Gesù è quella della misericordia e non della condanna.

Infatti nel momento in cui i samaritani, saputo che Gesù era giudeo e diretto a Gerusalemme, si rifiutano di accoglierlo, Giacomo e Giovanni chiedono al Signore se avesse voluto punirli consumandoli con un fuoco dal cielo. È comprensibile per Giacomo e Giovanni il richiamo a quanto raccontato nel libro dei Re dal profeta Elia, che consumò i nemici con colonne di fuoco discese dal cielo. Ma Gesù li rimprovera, proprio perché non hanno capito che lui è il Dio della misericordia, l’amore che perdona e non condanna. Non siamo chiamati a giudicare ma ad accogliere: è questo ribaltamento di prospettiva che propone nuovamente Gesù ai suoi discepoli. Il cristiano semina gratuitamente, chiede senza richiedere nulla in cambio: dona senza tornaconto perché ama.

Pregiudizi e stereotipi ci vengono continuamente proposti attraverso social e mondo della comunicazione. Gli stessi rapporti personali tra amici, parenti e colleghi sono spesso condizionati da questi aspetti. Come posso accogliere l’altro senza giudicarlo?

Preghiera finale

Se non accogli la preghiera rivolta a te,
non troverai accolta la tua preghiera;
se chiudi a chi bussa,
troverai chiusa la porta a cui busserai tu.
Dio aprirà a te quando lo supplicherai,
se tu avrai aperto con misericordia il tuo cuore a chi pregherà te.
(Sant’Agostino, L’amore dei nemici)


AUTORE: Michela e Paolo Buti, Cristina e Emanuele Cattin
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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