Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 28 Marzo 2020

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Medita

Gesù, ovunque si trovi, fa parlare di sé; egli è al centro di discussioni e delle diatribe: per alcuni è vero scandalo, per altri è indemoniato, per altri ancora è il Messia, il Cristo. Il fatto è che solo chi ha un cuore aperto e disponibile ha la capacità di riconoscere l’identità di Gesù. Egli  seduce i miti  con la sua parola, perché porta la novità dell’Amore, perfino le guardie che dovevano arrestarlo rimangono affascinate dalle sue parole.

Ma è rifiutato da  coloro che hanno il potere e  che si sentono accusati, giudicati, perché ingabbiati dalle loro tradizioni sminuzzate in tante regole, sempre più artificiose e complicate, che li allontanano dalla vera volontà di Dio. Ciò che non tollera il fariseo è il sentirsi smascherato nella sua ipocrisia nascosta sotto le apparenze legali e sacrali. Ancora oggi Gesù sconvolge la vita di molti. Le sue parole scalfiscono l’anima dell’uomo, ma è il cuore a determinare la conversione, come per Nicodemo. Ancora oggi il Vangelo è umanamente inaccettabile! Ancora oggi Cristo è perseguitato.

Rifletti

Chi è Gesù per me?

Prega

Il peccato dunque non regni più nel vostro corpo mortale,
così da sottomettervi ai suoi desideri.
Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia,
ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti,
e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia.
Il peccato infatti non dominerà su di voi,
perché non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia.
Che dunque? Ci metteremo a peccare perché non siamo sotto la Legge ma sotto la grazia?
È assurdo! Non sapete che, se vi mettete a servizio
di qualcuno come schiavi per obbedirgli,
siete schiavi di colui al quale obbedite:
sia del peccato che porta alla morte,
sia dell’obbedienza che conduce alla giustizia?
Rendiamo grazie a Dio, perché eravate schiavi del peccato,
ma avete obbedito di cuore a quella forma di insegnamento alla quale siete stati affidati.
Così, liberati dal peccato, siete stati resi schiavi della giustizia.
(Lettera ai Romani 6, 12–18)

Fonte: Ascolta e Medita – Marzo 2020 curato da Domenico Coviello, Angela Castino – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi


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