Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 28 Maggio 2020

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Medita

La preghiera di Gesù non è solo per i suoi, per quanti lo hanno conosciuto e seguito fino al momento supremo, ma anche per quanti aderiranno in futuro alla sua parola e formeranno la famiglia che, in comunione con il Padre, con il Figlio e nella reciproca fraternità sarà davanti al mondo segno di unità e convincerà il mondo della parola di Gesù stringendosi in un unico amore, lo stesso amore del Padre; saranno una cosa sola con lui, accogliendo la gloria, il dono che il Padre ha fatto al Figlio, e che per mezzo dello Spirito si riverserà su di loro. “La gloria di Gesù è la gloria di colui che è venuto per servire, che si è abbassato al nostro livello, che si è identificato con noi, che ci ha lavato i piedi. È la purissima gloria di colui che non ha mai ricercato la propria gloria, e che proprio per questo è glorificato dal Padre”. Accogliere la gloria che ci dà il Padre, che ci mette al servizio di tutti, che ci fa sentire allo stesso livello dei poveri e degli umili, che ci fa diventare davvero “una cosa sola” con Gesù e con il Padre.

Rifletti

Quali passi posso fare per vivere l’unità, senza distruggere la diversità?

Prega

Spirito Santo Dio, che vedi i segreti dei cuori e conosci i nostri pensieri,
infondi in noi tutto Te stesso, perché, purificati nell’intimo,
possiamo amarTi con tutta l’anima e celebrare degnamente le Tue lodi.
Spirito Santo Dio, rifulga su di noi lo Splendore della Tua gloria,
l’Amore del Padre, la Potenza di Cristo Gesù. La Tua divina presenza
confermi i nostri cuori nati alla nuova vita nel Tuo amore.


AUTORE: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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