Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 27 Marzo 2021

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Che ve ne pare? Non verrà alla festa? Resterà nascosto a Efraim fino a quando il sinedrio abbia archiviato il caso? O forse tornerà a predicare in Galilea?

Chi si poneva queste domande cercava Gesù stando nel tempio, confidando che il Maestro non si sarebbe nascosto, ma sarebbe salito a Gerusalemme ancora una volta per compiere la volontà del Padre. A differenza dei capi dei sacerdoti e dei farisei, il cui unico obiettivo era galleggiare salvando la propria posizione di potere, Gesù non doveva salvare niente di sé, ma offrire la sua vita per salvare l’uomo. Entrando per l’ultima volta in Gerusalemme pochi giorni dopo avrebbe detto “Ora l’anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora!” (Gv 12, 27).

Caifa nel suo tatticismo mette a confronto la morte di un uomo, poco importa se innocente o colpevole, con l’ eventuale rovina della nazione ebraica per mano dei Romani e fa la sua scelta (con poca fortuna, perché di lì a pochi anni la guerra giudaica finirà con l’assedio di Gerusalemme e la distruzione del Tempio). In modo sottile, l’evangelista Giovanni osserva quanto le parole di Caifa siano profetiche: Gesù morirà davvero per il popolo, ma non nel modo immaginato da Caifa. La morte di Cristo sarà davvero motivo di salvezza per il popolo, per tutti gli uomini, ebrei e pagani: “Quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me” (Gv 12, 32).

Per riflettere

Spesso in me combattono il desiderio di affidamento a Gesù e i calcoli di tipo umano. Cerco di esaminare la mia vita su questo per capire come mantenere la fedeltà al Vangelo.

Preghiera finale

Signore, ci rivolgi un appello, un appello alla fede.
Che non è tanto credere che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di Te.
In questa Quaresima risuona il tuo appello urgente: “Convertitevi”,
«ritornate a me con tutto il cuore».
Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta.
Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio:
il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa,
di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è.
È il tempo di reimpostare la rotta della vita
verso di Te, Signore, e verso gli altri.
(Papa Francesco, nella grande preghiera del 27 marzo, un anno fa)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi