Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 27 Gennaio 2020

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Medita

La predicazione e i miracoli compiuti pongono la figura di Gesù al centro dell’attenzione e, oltre a chi si meraviglia, c’è chi ritiene che il suo potere sia opera del maligno. Ma Gesù guarisce mediante lo Spirito e lo spiega agli scribi rendendo vane le loro parole. Per guarire dal male occorre trovare una forza buona, risanatrice; una forza superiore nel bene a tutte le altre, quindi opposta al male. Il male contamina ogni aspetto della vita dell’uomo; lo rende schiavo della ricchezza, della cupidigia, della vanità; gli fa credere di essere in grado di affrontare e risolvere da solo tutte le situazioni in cui si viene a trovare lungo l’esistenza; l’uomo, da solo, si perde e non riesce a comprendere il senso della libertà che Dio gli ha donato. È attraverso lo Spirito Santo, datore di doni, che l’uomo può imparare a riconoscere Dio, perfezionare il suo essere cristiano ed avvicinarsi all’Amore del Creatore. Invocando l’unico e vero bene, cioè Dio, colui che vive nel peccato potrà guarire e essere libero da tutte le forme di dipendenza. Le ultime parole di Gesù nel Vangelo di Marco sono molto dure, ma anche molto chiare: “chi bestemmia contro lo Spirito è reo di colpa eterna”, perché non sa riconoscere i santi doni e nel suo cuore non c’è posto per il bene.

Rifletti

Invoco lo Spirito Santo nelle mie preghiere affinché mi conceda i suoi doni? Riesco alla luce del Vangelo e dei Comandamenti a distinguere ciò che è bene per me da ciò che invece mi distrugge?

Prega

Vieni Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni padre dei poveri,
vieni datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
(Sequenza di Pentecoste)

Fonte: Ascolta e Medita – Gennaio 2020 curato da Domenico Coviello, Angela Castino – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi


Satana è finito.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 3, 22-30 In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». Parola del Signore

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