Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 26 Aprile 2021

46

Questo brano evangelico ha un connotato enigmatico. Se, infatti, ci sembra intuitivo pensare a Gesù come al nostro “pastore”, qui Gesù si propone in un modo diverso e che può suscitare un certo sconcerto: afferma di essere la porta delle pecore. Solo dopo, nelle frasi che seguiranno (quantunque liturgicamente anteposte e lette ieri), Gesù afferma di essere anche il pastore: porta del recinto e pastore allo stesso tempo!
Cosa può significare, allora, essere la porta delle pecore? Probabilmente una cosa molto semplice: solamente chi parla in nome di Gesù è vero pastore. Coloro che non lo testimoniano, ovvero coloro che, metaforicamente, entrano da un’altra parte, sono ladri e briganti e non conducono alla salvezza. Tuttavia non possiamo fermarci a questa spiegazione. Nel seguito di questo brano evangelico Gesù afferma di essere il buon pastore. Non basta, quindi, parlare in nome di Gesù, ma occorre incarnare la sua parola. Lui non è un “semplice” profeta che ci indirizza verso Dio e di cui possiamo accontentarci di essere i portavoce; Lui è Dio. Quindi non dobbiamo limitarci a proclamare i suoi insegnamenti, ma dobbiamo anche affermare questa verità di fede. Ciò, poi, rende inconfutabile la parola di Gesù, e ci obbliga a viverla in pienezza. Ma allo stesso tempo la rende del tutto possibile, perché non intrisa di mille precetti ma ricompresa in una sola azione: amarci come lui ci ha amati.

Per riflettere

Ancora una volta domandiamoci quanto aderiamo concretamente agli insegnamenti di Gesù, quanto conformiamo ad essi il nostro vivere di tutti i giorni, o quanto, invece, limitiamo il nostro essere cristiani ad una pura pratica rituale, riducendolo ad una esteriorità per certi versi fine a se stessa.

Preghiera finale

Maria, Tu che alle nozze di Cana
sei stata esempio della fede in Gesù
e hai dimostrato la forza della Tua intercessione,
ti imploriamo di ricondurci a Cristo,
di aiutarci a vedere in Lui il vero Dio e il vero uomo
affinché, aderendo alla Sua parola,
possiamo ottenere la Vita eterna.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Articolo precedenteDon Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 26 Aprile 2021
Articolo successivodon Antonio Savone – Commento al Vangelo del 26 Aprile 2021