Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 25 Febbraio 2021

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Medita

La preghiera non è un importunare Dio per estorcergli ciò che vogliamo, ma l’atteggiamento di un figlio che chiede ciò che il Padre vuole donare. La condizione dell’efficacia della preghiera non è solo la fede dell’uomo, ma soprattutto la bontà di Dio. Dio è molto migliore di qualsiasi padre. Ciò che vale tra padre e figlio, vale incomparabilmente di più tra Dio e l’uomo che lo invoca.

Gesù afferma che la perfezione cristiana consiste nella perfezione dell’amore del prossimo. Tutto l’insegnamento evangelico si riassume nel servizio prestato all’altro, anche a prezzo del proprio interesse, perché l’altro è il proprio fratello. L’esortazione, l’imperativo “anche voi fatelo a loro” richiede un amore concreto e operoso. L’amore cristiano è più di una semplice comprensione o benevolenza verso i bisognosi e i deboli: è considerare l’altro come parte integrante del proprio essere.

Per riflettere

Chiedere, cercare, bussare alla porta: come preghi e conversi tu con Dio?

Preghiera finale

Rendo grazie al tuo nome, Signore,
per la tua fedeltà e la tua misericordia.
Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
(Salmo 137)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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