Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 23 Ottobre 2020

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Medita

Gesù parla alla gente, a tutti, non a qualcuno in particolare. Mette in guardia e sembra quasi che suggerisca uno stato di allerta rispetto al pericolo. Magari invece non si tratta di prevenire il pericolo, ma di approfittare delle opportunità positive che abbiamo e che rischiamo di non vedere.
L’uomo ha imparato a dedurre molte relazioni tra i fenomeni della natura fino a saper prevedere le conseguenze di alcuni segnali, quindi potrebbe sfruttare queste sue abilità anche nelle scelte che la vita personale comporta. I nostri comportamenti dovrebbero tendere infatti a conciliare in modo positivo anche con le situazioni avverse o con l’avversario così da non degenerare in situazioni peggiori.
Si tratta in ogni caso di vegliare, stare attenti, seguire correttamente gli insegnamenti per non diventare debitori che dovranno scontare una pena.

Rifletti

Chiediamo allo Spirito Santo il dono della sapienza, grazia di poter vedere ogni cosa con gli occhi di Dio?

Prega

Spirito di Dio, che agli inizi della creazione ti libravi sugli abissi dell’universo
e trasformavi in sorriso di bellezza il grande sbadiglio delle cose,
scendi ancora sulla terra e donale il brivido dei cominciamenti.
Questo mondo che invecchia, sfioralo con l’ala della tua gloria. Dissipa le sue rughe.
Fascia le ferite che l’egoismo sfrenato degli uomini ha tracciato sulla sua pelle.
Mitiga con l’olio della tenerezza le arsure della sua crosta.
Restituiscigli il manto dell’antico splendore, che le nostre violenze gli hanno strappato,
e riversa sulle sue carni inaridite anfore di profumi.
Permea tutte le cose, e possiedine il cuore.
Facci percepire la tua dolente presenza nel gemito delle foreste divelte,
nell’urlo dei mari inquinati, nel pianto dei torrenti inariditi,
nella viscida desolazione delle spiagge di bitume.
Restituiscici al gaudio dei primordi.
Riversati senza misura su tutte le nostre afflizioni.
Librati ancora sul nostro vecchio mondo in pericolo.
E il deserto, finalmente, ridiventerà giardino,
e nel giardino fiorirà l’albero della giustizia,
e frutto della giustizia sarà la pace.
(Don Tonino Bello)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Giovanni Mascellani, Luisa Prodi
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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