Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 23 Marzo 2021

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Essere nel mondo ma non essere del mondo: è un equilibrio difficile quello che Gesù propone ai suoi discepoli. Uno scritto dell’antichità cristiana, la lettera a Diogneto, descrive il modo di essere e di vivere dei primi cristiani: “I cristiani non si differenziano dal resto degli uomini né per territorio, né per lingua, né per consuetudini di vita. Infatti non abitano città particolari, né usano di un qualche strano linguaggio, né conducono uno speciale genere di vita. Abitano ciascuno la loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutte le attività di buoni cittadini e accettano tutti gli oneri come ospiti di passaggio. Ogni terra straniera è patria per loro, mentre ogni patria è per essi terra straniera. Trascorrono la loro vita sulla terra, ma la loro cittadinanza è quella del cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, ma, con il loro modo di vivere, sono superiori alle leggi”.

I farisei si aggrappano alla cittadinanza del mondo, convinti di possedere la terra e la legge; Cristo al contrario ci rende consapevoli che pur vivendo in pienezza la vita che abbiamo ricevuto dobbiamo sentirci sempre in cammino, in un esodo che è passaggio, Pasqua permanente.
“Io sono” rivela Dio a Mosè: un’affermazione granitica che non porta al popolo ebreo una tranquilla stabilità, ma lo mette in cammino per quaranta anni. “Io sono” proclama Gesù in questo brano evangelico, prima di avviarsi alla croce, lasciando ai cristani la consegna di vivere in questo mondo come pellegrini.

Per riflettere

Dio si lascia cacciare fuori dal mondo sulla croce, Dio è impotente e debole nel mondo e appunto solo così egli ci sta al fianco e ci aiuta. (Dietrich Bonhoeffer)

Preghiera finale

Gesù, Signore nostro,
tu non sei più nel mondo, noi invece siamo nel mondo;
tu sei tornato al Padre.
Custodiscici nel tuo nome,
perché diventiamo una cosa sola con te e fra di noi.
Donaci la pienezza della tua gioia,
consacraci nella verità,
custodiscici dal maligno, ora e per sempre.
Amen.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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