Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 23 Giugno 2020

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Medita

Spesso ci chiediamo se la salvezza sarà riservata a pochi oppure la misericordia di Dio aprirà le porte del cielo a molti… Gesù non spende parole sul numero dei salvati, ma sulla modalità per raggiungere il regno dei cieli, ovvero fatica e impegno, come per attraversare una porta stretta.
Il giudizio di Dio su di noi dipenderà da quanto abbiamo saputo cercare e percorrere la giusta strada ai suoi occhi, non necessariamente quella più istituzionale, come l’appartenenza alla parrocchia, quanto l’essere stati sempre fedeli alla volontà del Signore, coerenti tra ciò che proclamiamo e ciò che facciamo, anche a costo di inerpicarci per sentieri difficili dove pochi ci seguono, ma alla cui sommità, con la forza dataci dal Signore, ci sarà l’accesso alla casa del Padre.

Rifletti

Desidero imboccare il giusto sentiero verso la salvezza o mi accontento di percorre la strada più facile?

Prega

Signore Gesù Cristo,
ti sei fatto inchiodare sulla croce,
accettando la terribile crudeltà di questo dolore,
la distruzione del tuo corpo e della tua dignità.
Ti sei fatto inchiodare,
hai sofferto senza fughe e senza compromessi.
Aiutaci a non fuggire di fronte a ciò che siamo chiamati ad adempiere.
Aiutaci a farci legare strettamente a te.
Aiutaci a smascherare quella falsa libertà
che ci vuole allontanare da te.
Aiutaci ad accettare la tua libertà “legata”
e a trovare nello stretto legame con te la vera libertà.
Amen.
(Benedetto XVI)


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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