Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 23 Gennaio 2020

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Medita

Perché Gesù impone agli spiriti impuri di non rivelare la sua vera identità? Forse teme che avendolo saputo, i fedeli non gli avrebbero più dato pace: lo avrebbero cercato per invocare il suo aiuto, “schiacciandolo” come Marco dice in questo brano evangelico. Ma in fondo Gesù è venuto per accoglierci e guarirci. E allora appare strano questo suo desiderio di allontanamento.

È evidente che egli cerchi momenti di silenzio e di riposo, ma più probabilmente altre ragioni lo spingono verso questa scelta: allontanandosi, seppur per poco tempo, Gesù vuole stimolare la folla; vuole che ognuno guardi bene dentro di sé e rifletta su ciò di cui ha realmente bisogno. La nostra natura umana con i suoi limiti ci induce a rivolgerci a Gesù secondo i nostri desideri, ma succede che non sempre siamo accontentati. Restiamo delusi, lo sentiamo lontano e ci domandiamo il perché. Lasciandoci talvolta con questa sensazione di abbandono Gesù ci costringe quasi forzatamente a dirigere il nostro sguardo e il nostro cuore verso una dimensione più profonda di noi stessi. Ci vuole far crescere nella fede affinché essa non si riduca soltanto ad una lunga lista di richieste, a volte neppure così importanti. Ci lascia un po’ da soli non perché non ci ama, ma perché desidera che impariamo con la nostra volontà e il nostro impegno a trovare la strada giusta che conduce a lui.

Lui c’è, ci aspetta sempre e anche se il cammino può sembrare lungo e faticoso, dobbiamo credere che condurrà alla vera guarigione, quella profonda e importante, quella dell’anima.

Rifletti

Siamo capaci di accettare i momenti in cui Gesù ci sembra lontano senza sentirci abbandonati e senza smettere di fidarci di lui?

Prega

Signore Gesù,
guariscimi.
Guarisci in me tutto ciò che ritieni debba essere guarito.
Guariscimi da tutto ciò che mi potrebbe allontanare da te.
Guarisci la mia memoria.
Guarisci il mio cuore.
Guarisci le mie emozioni.
Guarisci il mio spirito.
Guarisci il mio corpo.
Poni con dolcezza le tue mani su di me.
Per mezzo del tuo amore guariscimi.
Amen.

Fonte: Ascolta e Medita – Gennaio 2020 curato da Domenico Coviello, Angela Castino – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi


Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 3, 7-12 In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse. Parola del Signore