Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 22 Marzo 2021

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“A me impressiona più questo silenzio di Gesù che non tutto ciò che dirà dall’alto della montagna o in segrete confidenze. Meglio: a non capire questo silenzio, si rischia di non capire neppure quel messaggio. La sua prima parola è il silenzio, e la pazienza; specie se ci rapportiamo a questa nostra umanità sempre così impaziente e chiassosa”. (David Maria Turoldo)
Impazienti e chiassosi gli scribi e i farisei, che inscenando un processo ad una donna sorpresa in adulterio vogliono in realtà intentare un processo a Gesù. È una bella situazione per coglierlo in contraddizione, perché la legge di Mosé in una situazione del genere prevede la lapidazione, ma di fatto la prassi l’ha abolita. Se Gesù dirà che non si deve uccidere la donna, avrà parlato contro Mosé, se invece affermerà che la legge scritta va rispettata, parlerà contro se stesso e contro il suo vangelo di misericordia.
Gesù tace e distoglie lo sguardo da loro e dalla donna. Tacerà anche in un altro processo, ormai imminente. Tace perché conosce il cuore dell’uomo: se parlasse non si salverebbe nessuno, né la donna, né gli accusatori. Infine, di fronte alla loro insistenza, rimette ogni decisione sulla donna nelle loro mani.
Nel processo ebraico in caso di morte per lapidazione la prima pietra deve essere scagliata da un testimone diretto del reato, il quale si assume la responsabilità dell’accusa e in caso che l’accusato risulti innocente deve essere pronto a subire la stessa pena. Scribi e farisei hanno smesso di vociare, adesso se ne vanno uno ad uno in silenzio…

Per riflettere

Nella nostra società tutti devono avere un’opinione su tutto, una risposta pronta su ogni argomento. Gesù ci insegna ad uscire dalla ressa delle voci per ascoltare la voce del Padre.

Preghiera finale

Signore, che con infinito amore
non ti stanchi mai di venirci a chiamare,
aiutaci a essere umili e silenti,
ad accettare il tuo aiuto
a non essere giudici ipocriti con chi condivide
la nostra natura di uomini peccatori.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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