Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 22 Febbraio 2021

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Medita

A Pietro il Signore chiede di conservare la fede, di tenerla intatta, di lasciarla crescere dentro di sé e confermare i fratelli. Perché mai Pietro è stato scelto come garante della nostra fede? Perché crede, perché sperimenta il proprio limite e lo accoglie. È l’unico che si è buttato nel lago andando incontro a Gesù che cammina sulle acque, impulsivo come sempre.

È stato scelto perché sincero, perché capace di riconoscere i propri errori, di piangere sulla propria miseria e, perciò, capace di non spaventarsi della miseria altrui. Pietro si getta perché si fida, l’unico. Pietro, con le sue fragilità, il suo entusiasmo, la sua poca fede, ci assomiglia tanto. Gesù lo ha scelto per garantire la nostra piccola fede: perché, come noi, ha paura, perché sperimenta la propria fragilità e non si lascia travolgere dal limite. (Paolo Curtaz, omelia del 29 giugno 2008)

Per riflettere

“Chi sono io per te?”. Questa è la domanda decisiva che Cristo ci pone e pone a ogni uomo o donna che voglia seguirlo: “Chi sono io per te?”.

Preghiera finale

Mio Dio, non solamente confido in te, ma non ho che fiducia in te.
Donami, dunque, lo Spirito di abbandono, per accettare le cose che non posso cambiare.
Donami anche lo Spirito di forza, per cambiare le cose che posso cambiare.
Donami, infine, lo Spirito di saggezza, per discernere ciò che dipende effettivamente da me e allora fa che io faccia la tua sola e santa volontà! Amen.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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