Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 21 Aprile 2021

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Siamo al centro del capitolo 6 del vangelo di Giovanni. Il tema del nutrimento compare sin dall’inizio del capitolo con l’episodio della moltiplicazione dei pani e a dei pesci. Poi Gesù si apparta sulla montagna. Dopo movimentati attraversamenti del lago di Tiberiade, prima dei discepoli, che Gesù salva dalla tempesta, poi della folla che cerca Gesù, si ritrovano tutti dall’altra parte del lago. E qui Gesù si lascia finalmente accostare dalla folla ed inizia un lungo discorso di forte densità teologica, nel quale si intrecciano strettamente nutrimento e fede, ma anche la figura del Padre e quella del Figlio. Per mettere a fuoco il filo logico del discorso proviamo a seguirlo pedissequamente, rinunciando all’efficacia suggestiva del testo originario.

Gesù inizia presentando se stesso come “pane della vita”, capace di assicurare l’indipendenza da qualunque bisogno. Non avrà più fame né sete, riporta l’evangelista, e chiude la promessa con un “mai” che suona perentorio, definitivo, fuori dal tempo.
Per ottenere questo tutti possono venire a Lui (conoscerlo), ma solo chi avrà creduto in lui (seguito i suoi insegnamenti) lo avrà effettivamente anche mangiato (fatto suo) ed avrà così assicurata una vita senza bisogni (la vita eterna). È questa la vita che il Padre vuole per tutti ed è a questo scopo che ha mandato il Figlio, perché accolga chiunque, ebrei e pagani, e nessuno sia perduto (perda la vita eterna).

Per riflettere

Non è difficile immaginare il disorientamento degli ascoltatori del discorso di Gesù, soprattutto se ebrei, tant’è vero che alla fine gli diranno: “Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?”. Ma noi, che conosciamo tutta la storia, non possiamo non intravedere dietro queste parole la cena con il dono dell’eucaristia.

Preghiera finale

Padre, glorifica il Figlio tuo,
perché il Figlio glorifichi te.
Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano,
perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te,
l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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