Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 20 Settembre 2020

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Medita

Ogni volta che leggo questo brano provo sempre una sensazione di incertezza. È giusto che coloro che hanno lavorato meno ottengano quanto i primi che hanno passato l’intera giornata nei campi? La cosa suona a dir poco strana, quasi contraria a tante regole e principi in cui crediamo. Sembra che questo padrone sia poco giusto, o per lo meno distratto; sembra che non si accorga della disparità di trattamento adottata. Ma è questa la corretta prospettiva di riflessione, oppure stiamo trascurando di osservare altri aspetti, forse anche più importanti?
Pensiamo a quale gioia deve aver provato l’ultimo disoccupato chiamato a lavorare, uno di quelli delle cinque: stava perdendo ogni speranza, ed ecco che una chiamata lo salva. Potrà lavorare almeno un po’, potrà tornare a casa alla sera con qualche soldo e soprattutto potrà assaporare la dignità di essere stato scelto anche lui, di essere stato operoso ed aver abbandonato l’ozio.
E il primo? Sembra non rendersi conto della fortuna che ha avuto, si perde nel confronto con gli altri e non vede ciò che è veramente importante: è stato scelto subito ed ha avuto la possibilità di lavorare nella vigna tutto il giorno, facendo parte della squadra di un uomo buono! Ricorda un po’ il fratello maggiore del figliol prodigo, che non vede il bene che lo circonda.

Rifletti

Mi capita di soffermarmi sui confronti, senza accorgermi dei doni che ho già ricevuto? Oppure di non sentire che qualcuno mi sta chiamando per farmi uscire dall’inedia?
Provo poi ad alzare lo sguardo, a cambiare prospettiva ed osservare il padrone della vigna. Non sta fermo un attimo e continua ad uscire senza sosta per chiamare chi è disoccupato, dà a tutti la paga piena, senza calcoli o strategie. Più che un datore di lavoro sembra un Padre…

Prega

Tardi ti ho amato,
bellezza così antica e così nuova,
tardi ti ho amato.
Tu eri dentro di me, e io fuori.
(Sant’Agostino, Confessioni, 10, 27)


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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