Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 20 Gennaio 2022

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Gesù ha guarito molti ammalati e l’eco del suo potere risuona lontana: accorrono a lui da ogni parte. C’è un medico che guarisce tutti quelli che lo toccano, un “mago” che si deve assolutamente avvicinare.

Ma in questa circostanza è lui che si sente in pericolo e si fa preparare una barca per potersi allontanare e non essere schiacciato dalla moltitudine di fedeli. Desidera ritrovare una dimensione di tranquillità, lontano da una folla che lo acclama.
Se Gesù prende le distanze cosa può fare ancora la folla, accecata dal desiderio di guarigione? Si sentirà smarrita, delusa, abbandonata.
O forse cercherà di comprendere.

Cosa possiamo fare noi quando chiediamo ma non siamo esauditi? Chiedere è lecito, anzi Lui stesso ci dice di chiedere, ma poi dobbiamo anche saper interpretare la risposta che arriverà. Potrebbe essere una risposta diversa da ciò che ci aspettavamo, potremmo sentirlo lontano solo perché non ci ha dato ciò per cui abbiamo pregato tanto; potremmo cadere nello scoraggiamento e dubitare del suo amore per noi…

Il figlio di Dio non va in cerca di notorietà, non colleziona medaglie per ogni miracolo compiuto; in realtà opera senza che noi ce ne rendiamo conto; se non ci guarisce nel fisico ci risana nell’anima e nel cuore; se non ci dà quello che vorremmo è perché ha già preparato per noi qualcosa di più grande e di più importante.

Per riflettere

Quando domando qualcosa a Dio mi faccio ispirare dalla sua sapienza? Riconosco i limiti delle mie richieste?


AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Angela Castino, Edoardo Cortese, Domenico Coviello
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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