Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Settembre 2021

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In questo brano sono presenti diversi elementi che dimostrano le capacità di Gesù di entrare in connessione con il prossimo. Nello sfondo della scena sono presenti dei pescatori che avevano concluso la battuta di pesca e che da lì a poco sarebbero andati a casa: avevano tirato le barche verso la terra e stavano lavando le loro reti in previsione della pesca successiva. La giornata di lavoro era conclusa.
Questi pescatori, completamente estranei alla folla che seguiva Gesù, non si curavano affatto di quello che stava succedendo, ma ad un tratto diventano i protagonisti di una conversione toccante. Gesù chiede di poter usare la loro barca, la fa scostare da terra allontanandola dalla sua posizione di fermo e riposo. Poi chiede di riprendere la pesca, nonostante la fatica e la frustrazione del fallimento della pesca notturna appena terminata, e in ultimo chiede loro di seguirlo! Sempre senza dare spiegazioni. Sembrerà paradossale il fatto che i pescatori lo abbiano ascoltato tutte e tre le volte! Hanno avuto fiducia, hanno saputo ascoltare sia le parole che i silenzi di Gesù, hanno saputo cogliere il suo sguardo.
Non sono pazzi né sprovveduti, semplicemente l’amore vero non ha bisogno di troppe spiegazioni o di rassicurazioni. L’amore vero cresce nel cuore di chi è disposto a gettare le reti sulla sua parola.

Gesù dice «Non temere», ed è questo che importa: riuscire a dire sì alla sua chiamata nonostante le paure e le incertezze. Il cuore è un organo delicato tanto quanto il nostro cervello, e per quanto siano alleati spesso si fanno la guerra o cadono vittime di irrequietezze: Gesù arriva nel nostro campo di battaglia per darci la possibilità di seguirlo senza nulla temere.

Preghiera finale

Nel suo progetto d’amore, Dio arricchisce continuamente
di doni e di ministeri la sua Chiesa-sposa,
rendendola sempre nuova e bella.
Anche a noi Dio ha affidato un compito, un ministero,
che si manifesta in una vocazione e missione particolare per il bene di tutti.
Infatti, ogni risposta vocazionale, pur essendo “personale”
è sempre una risposta ecclesiale: nasce e si sviluppa dentro la vita della Chiesa,
nelle nostre comunità parrocchiali, nella condivisione e collaborazione reciproca,
perché solo insieme è possibile realizzare quell’unità
che ci rende un solo Corpo unito a Cristo.
Offriamo in questa giornata la nostra preghiera
e le nostre azioni al Signore per la nostra Chiesa locale:
le nostre parrocchie e la nostra Diocesi.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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