Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Maggio 2020

35

Medita

“Questa parola è dura!”. Ricorda un po’ la reazione di uno studente di fronte ad un compito troppo difficile, in cui è richiesta una forte dose di impegno e attenzione. In questi casi è più facile alzarsi per andare a mangiare un panino, piuttosto che dedicare tutte le risorse al compito. Accogliere la Parola richiede una dose di amore immensa, una capacità di andare oltre i limiti del noto, dell’ovvio e del buon senso. Solo se non scappiamo dall’impegno, ma riusciamo a leggere la vita al di là delle logiche prettamente umane e concrete, riusciremo a respirare lo spirito e vita di cui parla Gesù nel Vangelo di oggi. La scelta è nelle nostre mani, e la libertà è la cifra della relazione con Dio. Qualcuno gioca questa libertà andandosene, dicendosi che forse non ne vale la pena… Alla domanda diretta posta da Gesù: “Volete andarvene anche voi?”, Pietro risponde: “Tu solo”. Quanta fede e quanto amore in queste due parole, l’amore puro che solo gli innamorati riescono a dire così: “Tu solo”. Nell’amore vero non ci sono spazi per duplicati, surrogati o sostituti. E allora “Tu solo” siano le nostre parole chiave di oggi, da ripetere mentalmente e meditare durante la giornata.

Rifletti

Anche per noi, probabilmente, sono più le cose che non riusciamo a capire, rispetto a ciò che siamo in grado di comprendere e accogliere. Se però, come i Dodici, non ce andiamo, ma restiamo vicino a Gesù con le nostre debolezze e tentiamo di perseverare nella sua sequela, riusciremo ad accogliere il suo dono gratuito senza rifiutarlo o misconoscerlo. “Non fatevi sfuggire il momento in cui il Signore fa la sua mossa”. (Dostoevskij, Diario di uno scrittore)

Prega

Siamo la pecorella che si è perduta,
l’adultera di pubblico scandalo,
l’emorroissa e il viandante che giace mezzo morto.
Siamo Pietro che rinnega, Giuda che tradisce, gli operai dell’ultima ora.
Siamo quelli che non ce la fanno da soli,
quelli che sperano nella Misericordia di Dio.
(Tratto dal blog AltraNarrazione)


AUTORE: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
SITO WEB
CANALE YOUTUBE

PAGINA FACEBOOK

TELEGRAM
INSTAGRAM

TWITTER

Articolo precedenteRobert Cheaib – Commento al Vangelo del 2 Maggio 2020
Articolo successivoPiotr Zygulski – Commento al Vangelo del 2 Maggio 2020