Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 19 Marzo 2022

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Giuseppe della casa di Davide, il più grande modello di vita per ogni uomo cristiano. Giuseppe, uomo che non si sottrae di fronte a ciò che è giusto fare, sempre pronto a obbedire alla volontà di Dio. Giuseppe, vero esempio di virilità e di virtù maschili.

Giuseppe è il modello da seguire per i fidanzati cristiani. Il fidanzamento è l’impegno vero ad amare, rispettare e proteggere la propria fidanzata fin da subito. Giuseppe non fugge di fronte a quello che umanamente si presentava come uno scandalo che avrebbe trascinato nel disonore sia Maria che lui stesso. Pensa prima di tutto a tutelare, per quanto possibile, Maria, considerando il ripudio in segreto.

Giuseppe è il modello di ogni sposo cristiano. Giuseppe non fugge di fronte alla prospettiva di un matrimonio diverso da quello che si era immaginato e che aveva desiderato. Giuseppe non asseconda il proprio orgoglio, ma decide di presidiare con onore e fedeltà il posto che Dio ha scelto per lui. Il matrimonio è per ogni sposo cristiano il luogo dove il Signore ci ha chiamato a vivere, e deve essere il luogo dove siamo disposti a morire ogni giorno a noi stessi.

Giuseppe è il modello di ogni padre cristiano. Giuseppe accoglie quel figlio speciale, quel figlio giunto “al momento sbagliato”. Giuseppe ancora una volta non fugge, non cerca scorciatoie. Quanti bambini vengono uccisi con l’aborto anche per colpa della vigliaccheria dei padri che non lottano per la vita dei propri figli. Giuseppe protegge, cresce, educa suo figlio con coraggio e senza compromessi. Giuseppe fa quello che è giusto fare per il bene della sua famiglia senza fare calcoli, pronto a sfidare il potere costituito e a rischiare tutto per loro.

Nella società di oggi, dove l’uomo sembra aver perso la sua identità, ogni uomo cristiano riscopra la propria virilità lasciandosi ispirare da San Giuseppe.

Per riflettere

E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, […]. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. (Lettera agli Efesini, 5)


AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Monica e Giuseppe Lami
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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