Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 18 Luglio 2021

23

Il Vangelo che ci viene proposto oggi dalla liturgia è un brano di movimenti.
Il primo moto che riconosciamo è quello dei discepoli, di ritorno dal viaggio missionario; è un moto di offerta e di condivisione: erano stati inviati per andare a donare ciò che gratuitamente avevano ricevuto (cfr. Mt 10, 9) e hanno portato il frutto del bene che si moltiplica. Ora tornano a Cristo perché in Lui il loro agire trovi il pieno compimento. In questa prima comunità rivolta verso Gesù c’è una piccola Chiesa che nasce.

Gesù invita poi i discepoli a raccogliersi in disparte, insieme si muovono con una barca per trovare un luogo di riposo. Quello di Gesù è un invito al raccoglimento e all’intimità, a prendere un tempo di distacco da ciò che si fa per poter uscire dall’agitazione delle moltitudini, dal rumore delle folle, da quel turbinio di occupazioni che rischiano di travolgerci. Lavorare e impegnarsi è necessario ed è umano, ma lo è altrettanto la dimensione della solitudine e della quiete. Se noi sentissimo nel nostro cuore questa chiamata, saremmo certamente più disponibili a trovare un “luogo deserto” in cui pensare, meditare, ascoltando nel silenzio del nostro cuore la voce con cui Dio tenta di parlarci.

Vediamo successivamente, in contrasto, il moto dei molti che “accorsero là a piedi e li precedettero” desiderosi di poter incontrare Gesù; chissà, magari ne hanno solo sentito parlare, ma credono che quell’uomo abbia qualcosa da dire alle loro vite e sentono questo desiderio così forte che corrono anche più veloce della barca dei discepoli.
E infine vediamo muoversi qualcosa in Gesù: è un movimento spirituale, di commozione verso quelle “pecore che non hanno pastore”. Gesù riconosce il bisogno di novità nella gente che tanto lo cerca e non la lascia delusa.

Per riflettere

Pur con il desiderio necessario e buono di avere un momento da dedicare alla sua relazione intima con i discepoli, Gesù si lascia vincere da un amore misericordioso verso chi lo cerca.
Siamo capaci di aprirci al bisogno dell’altro, anche quando questo ci toglie del tempo per noi?

Preghiera finale

Tu sei con noi, Cristo Gesù!
E sei per noi, per noi bisognosi di salvezza e di vita, di verità e di libertà;
per noi bisognosi di amore e di conforto, di perdono e di pace;
per noi bisognosi di te, Cristo Gesù.
Tu ci sei necessario! Tu Via, Verità e Vita.
Senza di te non possiamo vivere, Cristo Gesù!
Sei qui, sei con noi, sei per noi!
Ma anche noi siamo qui, siamo con te, siamo per te, Cristo Gesù!
Siamo qui con te e per te, Cristo Gesù,
per partecipare alla vita del tuo Regno,
per condividere la tua missione di salvezza.
In te, o Signore, riponiamo tutta la nostra fiducia!
Sei qui, sei con noi, sei per noi, Cristo Gesù!
(Card. Dionigi Tettamanzi)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Articolo precedentedon Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 18 Luglio 2021
Articolo successivodon Nicola Salsa – Commento al Vangelo del 18 Luglio 2021