Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 18 Gennaio 2022

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Gesù dà scandalo ai custodi della religione istituzionale e della morale ufficiale. E libera la Parola di Dio da una lettura fine a se stessa, dove al centro ci siamo noi e le nostre idiosincrasie, non l’ascolto di un messaggio che cambia la nostra vita. Non soltanto i suoi discepoli fanno in giorno di sabato ciò che non è lecito, ma egli stesso se ne assume la responsabilità e coglie l’occasione per rovesciare la lettura legalistica e asfittica della Sacra Scrittura fatta dai farisei.

Ricorda loro, infatti, cosa fece Davide, assieme ai suoi compagni, quando “si trovò nel bisogno ed ebbe fame”. Davide, entrato nel tempio, trasgredì la regola che prevede che soltanto i sacerdoti possano mangiare i pani dell’offerta. La norma ha valore perché conduce alla vita e allontana dalle strade sbagliate, indicando comportamenti da tenere, a volte anche attraverso dei divieti. Se però diventa un assoluto, il cuore stesso del nostro rapporto con Dio, allora non è altro che un sistema di legami per la coscienza che genera paura e sottomissione, magari incoraggiando una relazione mercantile con Dio, senza amore: comportarmi bene mi conviene così otterrò in cambio un premio, diversamente otterrò un castigo.

Un po’ come, nella parabola dei talenti, il servo che, dominato dalla paura di rischiare, di sbagliare e essere giudicato, restituisce intatto, al padrone, il talento che gli era stato dato perché lo facesse fruttare. Un talento puro, ben conservato, ma completamente inutile. È il sabato, dice Gesù, che è stato fatto per l’uomo, e non viceversa. Al centro c’è l’uomo con il suo bisogno di essere salvato, i suoi talenti e i suoi limiti, persino i sui peccati.

Per riflettere

Che rapporto ho con il Signore? Di confidenza, di fiducia, o piuttosto di oscuro timore, quasi di paura, un Dio a cui dare del tu ma in fondo da tenere lontano dalla vita?


AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Angela Castino, Edoardo Cortese, Domenico Coviello
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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