Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 18 Dicembre 2020

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Medita

Giuseppe è un uomo giusto. Ha pietà di quella creatura che le è stata promessa, credendola innocente nonostante tutto o d’altra parte scusandola perfino in quell’errore tanto grave. Già in questo possiamo vedere il segno di Dio, nell’esistenza di donne e uomini che non si piegano alle assurde logiche del mondo e che sono in grado di ragionare nei termini del perdono e dell’amore.

D’altra parte, il Vangelo ci mostra come il Signore non ci abbandoni alle nostre incertezze o paure, ma come Egli ci venga incontro laddove abbiamo bisogno d’essere consolati o di guardare alle cose con maggior chiarezza. Il sogno di Giuseppe assomiglia alla una carezza paterna per un figlio. In molti passi della Bibbia troviamo scritto “Non temere, io sarò con te”; in questo caso nelle parole rivolte a Giuseppe torna in sogno l’esortazione biblica. È molto difficile, nella vita di ogni giorno, saper ascoltare la voce rassicurante che ci dice di non essere soli. Molte situazioni incoraggianti si offrono al nostro sguardo pur nella sofferenza più forte.

Ogni esperienza del male, sembra avere in sé una traccia di bene. Questo, tuttavia, riusciamo a vederlo se come Giuseppe ci disponiamo ad essere miti, se ci rendiamo docili nelle mani del Signore, se ci lasciamo consolare. Nessuna disperazione è più grande di quella alla quale ci condanniamo da soli.

Per riflettere

Quando è stata l’ultima volta che, afflitti, abbiamo sentito la presenza del Signore nella nostra vita? Proviamo a sentire su di noi quello sguardo d’Amore sempre, ogni giorno, anche al di fuori delle difficoltà. Ci sentiremo amati nella partecipazione attenta del Signore, protagonisti di quel “Io sarò con Te”.

Preghiera finale

Signore, Tu sei la mia luce: senza di te cammino nelle tenebre
senza di Te non posso neppure fare un passo,
senza di te non so dove vado,
sono un cieco che guida un altro cieco.
Se Tu mi apri gli occhi, Signore, io vedrò la tua luce,
i miei piedi cammineranno nella via della vita.
Signore, se Tu illuminerai, io potrò illuminare.
Tu fai di noi la luce del mondo.
(Carlo Maria Martini)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi