Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 17 Settembre 2021

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In poche righe sono racchiusi molti momenti della vita di Gesù: possiamo immaginare con quante persone si sia intrattenuto, quante vite abbia toccato, quanti sguardi, gesti di condivisione e amore, oltre a momenti di stanchezza, delusione e frustrazione, proprio come nelle nostre vite. Quando sei portatore della buona notizia hai a cuore che arrivi a tutti e i chilometri sono spazi da dipingere per estendere a macchia d’olio il dipinto del Regno di Dio.

Oltre ai dodici con Gesù ci sono le donne: Maria, Giovanna, Susanna e molte altre. I loro talenti e la loro capacità di donare sono preziosi agli occhi di Gesù. Si fa cenno alla storia di alcune di loro, a demoni e spiriti cattivi che le avevano abitate e alla loro guarigione, che è soprattutto un fatto spirituale. “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove” (2Cor 5, 17).

Se già non era decoroso per un rabbì avere donne come discepole, a maggior ragione era sconveniente essere in compagnia di figure femminili che avevano alle spalle storie oscure. Le donne, che nella società giudaica antica non erano neppure un soggetto giuridico, sono invece le compagne di viaggio e di missione di Gesù. (Gianfranco Ravasi)

Preghiera finale

È bello cantare il tuo amore,
è bello lodare il tuo nome.
È bello cantare il tuo amore,
è bello lodarti, Signore,
è bello cantare a te.
(Gen Verde)


AUTORE: Michela e Paolo Buti, Cristina e Emanuele Cattin
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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