Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 17 Marzo 2020

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Medita

Nella parabola quel re, preso da compassione per il suo servo, gli condona un grosso debito. Ma quello stesso servo, non avendo compreso ciò che ha ricevuto, non si comporta nello stesso modo con il fratello debitore. La misericordia di Dio è infinita, ma dobbiamo riconoscerla perché nasca in noi spontaneamente il desiderio di perdonare. Ed è nella restituzione che si concretizza la misericordia di Dio, verso di noi e per coloro che abbiamo perdonato, per liberarci. Nella libertà sperimentiamo una gioia nuova che ci mette in comunione con coloro che abbiamo perdonato.

Perdonare infinitamente? È tanto  difficile perdonare una volta, come è possibile poterlo fare senza misura, senza limiti! Se comprendiamo che siamo sempre debitori verso il Signore che è morto per liberarci dal male, potremo accogliere con fiducia la sua proposta di vita.
Come si fa a perdonare? Cercando di far sì che la Parola di Dio ci trasformi. Il salmo di oggi è la preghiera dell’uomo che anela a Dio, come figlio, e  desidera imparare: “Fammi conoscere Signore le tue vie, insegnami i tuoi pensieri, guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza. Ricordati Signore della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre. Ricordati di me nella tua misericordia per la tua bontà, Signore. Buono e retto il Signore indica ai peccatori la via giusta, guida i poveri in spirito secondo giustizia. Insegna ai poveri in spirito la sua via”.

Se riusciremo a mantenere l’umiltà e la piccolezza, il Signore potrà  lentamente, ma inesorabilmente educarci ad accogliere la Sua parola, rispettando sempre i nostri tempi.
Dio  perdona per primo e senza misura, perché io, perdonato da Lui, possa perdonare mio fratello senza limiti.

Rifletti

Il Signore, al momento della resa dei conti, non guarderà quanto abbiamo pregato, fatto elemosina o a quante volte siamo stati a Messa, ma a quanto abbiamo perdonato. Perché perdonare ci apre alla realtà della vita eterna, già qui ed ora. Perdonare può sorprendere colui che è stato perdonato  tanto da decidere di cambiare vita, di convertirsi. Lo abbiamo mai sperimentato?

Prega

Quali portatori di pace e memori che essa va costruita continuamente,
ricerchino le vie dell’unità e delle fraterne intese,
attraverso il dialogo, fiduciosi nella presenza del germe divino
che è nell’uomo e nella potenza trasformatrice dell’amore e del perdono.
Messaggeri di perfetta letizia in ogni circostanza,
si sforzino di portare agli altri la gioia e la speranza.
(Regola dell’Ordine Francescano Secolare, art. 19)

Fonte: Ascolta e Medita – Marzo 2020 curato da Domenico Coviello, Angela Castino – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi


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