Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 17 Giugno 2022

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Che cosa devo fare per avere la vita eterna? La domanda del giovane è la stessa nostra domanda: siamo profondamente curiosi, e nel profondo desideriamo una vita eterna di felicità. Il giovane domanda a Gesù per trovare una risposta. E Gesù gli risponde dando indicazioni semplici, alla portata di tutti: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!».

Gesù ci chiede di seguire la via donata da Dio a Israele, i comandamenti, in particolare andare incontro al prossimo. Il giovane è certo di aver sempre seguito i comandamenti fin da bambino, e Gesù di tutta risposta gli propone di andare oltre i comandamenti sempre seguiti: gli chiede di lasciare tutto per diventare discepolo. Oggi Gesù ci chiede di lasciare le nostre troppe cose, ci sprona a rimettere in discussione le nostre troppe certezze.

Lo ha chiesto al giovane del Vangelo, come al giovane Ranieri, che dopo una giovinezza trascorsa nella ricchezza, a diciannove anni, incontrò Alberto, un eremita che era venuto ad abitare in città presso il monastero di San Vito: seguendo il suo esempio Ranieri scelse di abbandonare tutte le sue ricchezze per vivere in completa povertà.

Per riflettere

Anche a noi succede così: possiamo condividere la vita di Dio osservando le sue norme, comportandoci bene, oppure accettare il folle invito di Gesù e osare di più, diventando discepoli con passione ed entusiasmo. Certo, ci sono delle certezze da lasciare, ma ne vale la pena.

Preghiera finale

Ti ringraziamo, o Dio Padre santo, che, attraverso i tempi e le generazioni,

arricchisci la tua Chiesa donandole i Santi, segni mirabili di Cristo tuo Figlio.

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Ti ringraziamo per San Ranieri, nostro Patrono:

in Lui ci hai dato un fulgido esempio di penitenza e di preghiera,

di ricerca sincera della tua gloria e di attenzione alle necessità dei poveri.

La comunione con Te lo spinse al servizio del bene comune

perché la sua Pisa potesse crescere nella concordia e nella pace;

e nella fede ogni cittadino potesse diventare segno e strumento

della umanità nuova riconciliata nell’amore.

O Padre, accogli la nostra preghiera, e concedici, per l’intercessione di San Ranieri,

di imparare da Lui a cercare Te solo, a volgerci sempre più a Cristo tuo Figlio,

come unico riferimento della nostra vita, perché forti del tuo Spirito d’Amore,

possiamo essere nella Chiesa e nel mondo lode e gloria del tuo nome. Amen.

(Giovanni Paolo Benotto)

AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Elisa e Marco Castrucci

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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