Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2021

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Medita

I rapporti con Dio, nostro Padre, devono essere improntati alla fiducia, alla confidenza e soprattutto alla sincerità. L’autentica giustizia non ha come punto di riferimento gli uomini, ma va esercitata davanti al Padre che è nei cieli. Farsi notare dagli uomini è perdere ogni ricompensa presso il Padre. L’ipocrisia consiste nel fatto che un’azione, che ha Dio come destinatario, viene deviata dal suo termine.

L’elemosina, la preghiera e il digiuno devono essere fatti per il Padre che vede nel segreto. Queste azioni fatte “nel segreto” non significano necessariamente azioni segrete: indicano che ogni azione, anche pubblica, deve essere fatta per il Padre e non per essere visti dagli uomini.
Relativamente alla preghiera Gesù non si propone di modificare il rituale della preghiera giudaica, solo suggerisce un modo più retto di compierla, evitando l’ostentazione, il formalismo, l’ipocrisia. Gli stessi rabbini insegnavano: “Colui che fa della preghiera un dovere, che ritorna a ora fissa, non prega con il cuore”.

Il digiuno è un’altra importante pratica della vecchia e della nuova “giustizia”. Esso è un atto penitenziale che completa e aiuta la preghiera. Gesù non condanna il digiuno ma il modo nel quale era fatto. Invece di esprimere la propria umiliazione, esso diventava una manifestazione di orgoglio. Il digiuno cristiano, come l’elemosina e la preghiera, deve essere compiuto di nascosto. Il cristiano non deve fare ostentazione della sua penitenza; deve anzi nasconderla con un atteggiamento gioioso. Il digiuno, come ogni altra sofferenza, è una fonte di gioia perché ottiene un maggior avvicinamento a Dio. (Padre Lino Petron)

Per riflettere

Gli ipocriti, che cercano l’approvazione, hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Preghiera finale

Gesù, dolce e umile di cuore, ti supplico:
liberami dallo spirito di critica e di maldicenza;
dal desiderio di essere onorato, applaudito, stimato;
dal desiderio di essere preferito ad altri;
dalla ricerca affannosa di me stesso, del trionfo, del successo a tutti i costi;
dalla ricerca della potenza, dalla forza del dominio.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi