Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 16 Settembre 2020

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Medita

Gesù osserva divertito un gruppo di bambini che gioca. Alcuni di loro si arrabbiano perché gli altri sono svogliati e non reagiscono alle loro proposte. Questo atteggiamento il Signore lo riconosce anche negli adulti apatici e disillusi. Gesù mette a confronto il suo comportamento con quello di Giovanni Battista. Il Signore ama incontrare le persone, specialmente quelle ferite nel cuore, e gli piace mettersi a sedere a tavola con loro. Giovanni ha uno stile più ascetico: vive nel deserto, digiuna frequentemente. Il Signore sa che per cambiare il cuore delle persone è più importante l’esempio della vita che i discorsi. Eppure gli uomini bollano Gesù come un uomo un po’ troppo festaiolo, con amicizie discutibili, e Giovanni come un malato di mente. Il Signore critica gli uomini del suo tempo accusandoli di non mettersi in discussione. Appena vedono qualcuno che non si comporta come loro, lo ritengono strano. Non sono disposti minimamente a cambiare una virgola del loro modo di pensare e di vivere. Solo chi ama la Sapienza, chi cerca un senso alla vita, chi è in ricerca del Regno di Dio, riconosce nel comportamento di Gesù e Giovanni un significato profondo. I santi hanno cercato di far loro i sentimenti di Gesù nella loro vita e con il proprio stile. Non c’è un santo uguale ad un altro: frati, preti, suore, genitori, medici, insegnanti, bambini, ragazzi… Ognuno con il suo carattere: riflessivo, timido, estroverso, fumino, paziente, allegro. Non esistono caratteristiche generali dei santi: ognuno ha fatto della sua vita un capolavoro, cercando semplicemente di essere fedele al Signore e a se stesso.

Rifletti

Riesco a esprimere la mia fede negli ambienti in cui vivo? Sono riuscito a diventare me stesso davanti agli altri e al Signore o rischio di recitare una parte? Mi lascio mettere in discussione da persone che fanno scelte coraggiose o mi limito a giudicare?

Prega

Signore, ti prego,
aiutami a diventare me stesso.
Donami la tua fantasia,
donami il tuo coraggio,
la tua forza,
la tua pazienza,
il tuo umorismo.
Aiutami a cambiare,
aiutami a seguirti,
fino alla fine.


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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