Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 16 Ottobre 2020

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Medita

Non è sempre scontato riconoscerci un certo valore.
Troppo spesso facciamo i nostri conti in solitudine, limitatamente alla nostra umanità o addirittura alla nostra fisicità. La nostra fisicità poi, la vediamo solo e sempre in relazione ad altra umanità…
Nelle relazioni umane, spesso vissute nell’ipocrisia di dimostrarci autonomi, indipendenti, soffriamo dei limiti apparenti che tentiamo di ignorare.
Non sempre riusciamo a dare ai nostri limiti il senso del contenimento, dell’abbraccio, della presenza onnipotente e onnisciente di un Dio che da quando ci ha pensato e ci ha creato ci conosce, ci segue e ci protegge.
Non sempre riusciamo a riconoscere una prospettiva che vada oltre la nostra quotidianità, la nostra umanità, perché non è facile o immediato percepire oltre quello che percepiamo: non solo fisicità, non solo emotività e psicologia.
Gesù in questo incontro con la gente ci dice che siamo molto di più, in quanto siamo tutti e ciascuno incredibilmente parte di un regno in cui il Padre ci conosce e si occupa di noi sicuramente, comunque, attentamente, gratuitamente.

Rifletti

Quanto mi fido o quanto, piuttosto, sono portato a mettere tutto in discussione davanti a una difficoltà?

Prega

Usami senza consultarmi, Signore,
sia fatta la Tua volontà.
(Madre Teresa)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Giovanni Mascellani, Luisa Prodi
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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