Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2021

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Rimanere sotto la croce con lo sguardo su Gesù Crocifisso ci coinvolge anche nell’ascolto delle sue parole, ultime quasi, rivolte a Maria e al discepolo accanto a lei. Ad ogni discepolo accanto a lei. Nel silenzio di questa giornata, accogliere quelle parole significa custodirle e meditarle nel cuore, come ha fatto lei in tutta la sua vita, sin dal primo atto di fede quando divenne madre di Dio.

Ora è anche madre nostra, madre della Chiesa. Ognuno di noi sta nel suo cuore e là possiamo apprendere cosa significhi credere contro ogni evidenza, sperare contro ogni speranza, amare fino alla fine. Ognuno di noi, vegliando Gesù deposto nel sepolcro, può rinnovare la speranza e la fede nella sua risurrezione e l’impegno a diventare il segno vivo della presenza del Risorto nel mondo di oggi.

Maria nella pietà di Michelangelo appare molto giovane, nonostante fosse una donna di mezza età. Michelangelo spiega tutto ciò affermando che “Le persone appassionate di Dio non invecchiano mai!”. E noi usufruiamo di questo lifting a costo zero?

Preghiera finale

O Padre, che accanto al tuo Figlio,
innalzato sulla croce,
hai voluto presente la sua Madre addolorata:
fa’ che la santa Chiesa,
associata con lei alla passione del Cristo,
partecipi alla gloria della resurrezione.


AUTORE: Michela e Paolo Buti, Cristina e Emanuele Cattin
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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