Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 15 Giugno 2020

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Medita

Gesù insegna il superamento della legge del taglione, perché vuole interrompere la serie di vendette, rappresaglie e rivalse che ciò può comportare. Il discepolo non deve replicare immediatamente e ribattere colpo su colpo. Il male non viene vinto infatti da altro male, ma dall’essere subito senza perpetrarlo, costituendo così un paradosso agli occhi umani. Tutto ciò non vuol dire accogliere il comportamento e le idee del malvagio, ma spezzare il cerchio mortale che egli innesca. Il discepolo affronta la difficoltà che questa scelta comporta, avendo compreso che solo sulla croce il male è veramente e realmente vinto dall’amore sofferente.

Rifletti

Quali sono le mie reazioni ai torti che subisco?

Prega

Padre, niente è tanto difficile quanto offrire un vero perdono,
soprattutto a quelli che ci sono vicini e ci hanno davvero fatto soffrire.
Concedimi la grazia del perdono,
la forza di riconciliarmi con quelli che sono sotto il mio tetto;
con quelli che sono lontani: con il coniuge che è andato via,
con il figlio che ha tagliato i ponti.
Fammi amare anche i miei nemici.
Non permettere che il sole tramonti su un rancore o una collera.
Dammi la grazia del primo passo, e io assomiglierò a te.
Amen.
(Godfried Danneels)


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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