Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 15 Aprile 2020

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Medita

La pagina del vangelo di oggi descrive, dopo quello della Maddalena, un altro straordinario privilegio concesso a due discepoli sconosciuti, i “discepoli di Emmaus”, come saranno per sempre ricordati.
Mentre immaginiamo le donne in festa già da un pezzo, ecco dunque due uomini, non del gruppo degli undici ma comunque vicini al Signore, che ancora non capiscono. Essi sono in cammino da Gerusalemme al villaggio di Emmaus e conversano degli ultimi avvenimenti. Il Signore stesso si avvicina ma essi non lo riconoscono. Sì, forse Gesù si sarà anche reso irriconoscibile. Ma questa mancata identificazione ha un valore che va ben oltre e deve invece essere vista sullo sfondo del riconoscimento finale.
Sono tanti e intensi gli avvenimenti che precedono quella camminata. L’inizio del dialogo si gioca proprio fra l’apparente “ignoranza” dei fatti attribuita dai due viandanti a Gesù: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme!» e la loro vera ignoranza sulla figura del Cristo: «Stolti e lenti di cuore!» Il rimprovero del Signore appare duro, ma in realtà il cammino con questo “sconosciuto” resterà fra i più intensi e commossi ricordi dei due discepoli: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore… ?».  In Cleopa e nell’altro, innominato viandante si percepisce però un amore per Gesù che è ancora vivo, anche se velato dalla tristezza. Ed è questo che lascia spazio all’azione pedagogica del Signore che, dopo il rimprovero, comincia ad aprir loro il cuore e la mente su ciò che, nelle Scritture, lo riguarda.
Essi, però, ancora non lo riconoscono e si sta facendo sera. Gesù “fa finta” di proseguire. Vuole essere accolto, non forzare l’accoglienza. Ed è nella condivisione, allo spezzare del pane di comunione, che tutto appare immediatamente chiaro. L’amore porta a compimento ciò che nell’intelligenza è stato preparato e Gesù può sottrarsi alla loro percezione sensibile.

Rifletti

Mi sono mai posto accanto a qualche persona in dubbio o comunque in difficoltà di fede per dare aiuto, per (tentare di) spiegare il senso di una vicenda oscura, per meditare insieme sulla via scelta da Dio? Qualcuno lo ha mai fatto con me?

Prega

Signore, accresci la nostra fede.
Donaci una fede che ama.
Tu che ci vedi, tu che ci ascolti, tu che ci parli:
illumina la nostra mente
perché crediamo di più;
riscalda il nostro cuore perché ti amiamo di più!
La tua presenza,
ci attragga, ci afferri, ci conquisti.
Signore, donaci una fede più grande.
(Giovanni Paolo II)

Fonte: Ascolta e Medita – Aprile 2020 curato da Daniela e Mauro Leoncini – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi